Samira scomparsa da un anno, per la figlia ancora attesa

Venerdì 23 Ottobre 2020
Samira scomparsa da un anno, per la figlia ancora attesa

STANGHELLA
Un anno senza Samira, un anno senza verità. Era il 21 ottobre dello scorso anno quando Samira El Attar, 43enne marocchina, scomparve nel nulla dopo aver accompagnato la figlioletta a scuola. L'ultima a vederla, nei pressi della sua abitazione a Stanghella, era stata una vicina di casa, che le aveva consegnato degli abitini per la piccola. Da quel momento, però, della giovane madre si è persa ogni traccia. Per il suo omicidio e l'occultamento del suo cadavere è tuttora in carcere a Verona il marito Mohamed Barbri, che continua tuttavia a professarsi innocente. «Siamo in una fase di stallo. spiega l'avvocato della famiglia El Attar, Nicodemo Gentile Le indagini sono chiuse, l'udienza è fissata al 29 gennaio prossimo. Ad oggi non mi sembra siano emerse ipotesi alternative concrete a una fine violenta per la povera Samira». L'avvocato Gentile aggiunge poi: «A latere di questa vicenda gravissima, ce n'è un'altra che è altrettanto importante e delicata, ovvero la gestione della bambina di Samira, che è la vittima secondaria di questa storia. Il 12 ottobre scorso c'è stata l'udienza presso il tribunale dei minori. Attualmente la bimba vive con la nonna, ma è chiaro che si tratta di una sistemazione temporanea. Una zia, Anna, che è molto legata alla piccola, ha chiesto che le venga affidata, vorrebbe crescerla con l'aiuto e il sostegno della nonna e degli altri parenti. Questa famiglia ha saputo far quadrato attorno alla bambina, sostenendola in ogni modo, e costituendo un bellissimo esempio di solidarietà familiare. Stiamo quindi aspettando la decisione del tribunale dei minori di Venezia». L'avvocato di Mohamed Barbri, Daniele Pizzi, è in costante contatto con il suo assistito. «Mohamed mi chiama con regolarità, più volte a settimana. spiega l'avvocato Pizzi Rispetto ai primi mesi è più tranquillo, ma non capisce perché si trova ancora in carcere, ripete che è innocente e che non c'entra nulla con la scomparsa della moglie. Su richiesta del Pm Francesco D'Abrosca, il Gip Raffaele Belvederi ha concesso il Giudizio Immediato. Il prossimo 29 gennaio Mohamed sarà quindi chiamato a comparire davanti alla Corte d'Assise di Rovigo e inizierà il processo. Nei prossimi giorni sarò a Rovigo per acquisire tutti gli atti e capire quali sono gli elementi che hanno spinto la Procura a chiedere il giudizio per il mio assistito». Intanto, proprio in questi giorni, la trasmissione di RaiUno Storie Italiane ha riportato una testimonianza di una barista di Rovigo, che alle telecamere ha raccontato di aver visto quella che secondo lei era Samira entrare nel locale all'alba. «Non sappiamo cosa possa esserci di attendibile in questa testimonianza. conclude Pizzi Mohamed spiega sempre di non avere idea di cosa possa essere successo a Samira. Adesso la priorità è la bambina. Speriamo tutti che nel minor tempo possibile possa essere trovata una sistemazione più adatta a quella attuale di via Statale, a Stanghella, sulla quale pende la minaccia di uno sfratto esecutivo».
Ca. B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA