(s.p.) Alessandro Salvi in serie B c'è già stato, nei primi due anni con

(s.p.) Alessandro Salvi in serie B c'è già stato, nei primi due anni con l'Albinoleffe, e intende riprendersi la categoria con il Cittadella. Il giocatore ha le idee chiare: ha detto "sì" a Stefano Marchetti sia perché reputa quella granata una società seria e ben organizzata, sia perché è ambiziosa e punterà all'immediato ritorno tra i cadetti. «Ho scelto Cittadella perché la reputo una realtà solida, seria e nello stesso tempo vogliosa di tornare in serie B. Difficile, per il sottoscritto, trovare di meglio».
Alla fine, il matrimonio s'è fatto: Stefano Marchetti da qualche anno aveva scritto il nome di Salvi sul suo taccuino, adesso ha centrato l'obiettivo. «So che il Cittadella mi seguiva già da un po', è stato il mio agente, Filippo Breschi, a indicarmi la piazza granata. Lui è un ex calciatore del Cittadella, conosce bene l'ambiente, e mi ha consigliato vivamente questa destinazione». La sua impressione sul direttore generale? «Molto positiva. È preparato e molto vicino ai colori granata. Credo darebbe qualsiasi cosa per il Cittadella, ci tiene davvero tanto alla società». Della sua nuova "casa" invece non conosce granché. «È la prima volta che transito da queste parti. Sono arrivato lunedì, ho fatto un giretto per il centro. La prima impressione è senz'altro positiva, mi sembra un posto dove poter vivere bene, tranquillo». Sconosciuti anche l'allenatore e i suoi nuovi compagni. «Sarà tutto nuovo per me, avrò modo e tempo per familiarizzare».
Se dovesse descriversi come calciatore? «Sono un esterno destro, posso giocare sia da terzino che da ala. Nella mia carriera, infatti, ho iniziato a centrocampo, negli ultimi anni invece ho arretrato il mio raggio d'azione». Dovesse decidere lei? «Beh, da ala c'è più divertimento: tra le mie qualità migliori c'è la velocità, mi piace puntare e saltare l'uomo». Un "salto" lo vuole fare anche con il Cittadella, dalla Lega Pro alla serie B. «So che si sta costruendo una buona squadra, l'obiettivo è quello, anche il mio personale. Che arrivi sul campo o in un altro modo, rivoglio il Cittadella tra i cadetti».
Il suo messaggio ai tifosi? «Dico di starci vicini. Una realtà come questa ha bisogno del calore del pubblico. Insieme ci divertiremo».
La attende un precampionato mica male, con Napoli e Chievo in amichevole. «Ben vengano partite del genere, fa sempre piacere confrontarsi con grandi realtà».

Mercoledì 15 Luglio 2015, 05:44






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