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Parco fiume Brenta, operazione pulizia

Mercoledì 29 Luglio 2020
CARMIGNANO
Strategico il fiume Brenta quale risorsa idrica e fonte di biodiversità. Deve quindi rimanere pulito evitando che giungano al mare rifiuti, soprattutto di plastica. Di qui l'iniziativa Parco Fiume Brenta realizzata nell'ambito del progetto Life Brenta 2030, con la programmazione di 12 giornate di Puliamo il Brenta, per sensibilizzare la popolazione sul tema. La prima si è svolta lunedì scorso ed ha coinvolto i giovani del progetto di volontariato Ci sto? Affare fatica!. È stata coordinata dai partner promotori Etifor ed Etra e realizzata grazie alla collaborazione dei Comuni di Carmignano di Brenta, dove si è svolta, San Giorgio in Bosco, Tezze sul Brenta e Cartigliano, con il co-finanziamento della Commissione Europea che ha investito 2,6 milioni di euro nel progetto Life Brenta 2030. Area di lavoro il bacino di Camazzole. Presenti l'assessore carmignanese Andrea Bombonati, il sindaco di San Giorgio in Bosco Nicola Pettenuzzo con il suo assessore all'Ambiente Franco Ferraro. I ragazzi hanno anche avuto l'occasione di imparare di più sul fiume che fornisce acqua potabile a gran parte del Veneto e scoprire le attività del Parco Fiume Brenta e delle amministrazioni locali. Per il team Life Brenta 2030 è stato un banco di prova in vista del grande evento Puliamo il Brenta di sabato 3 ottobre, al quale tutti studenti, cittadini, associazioni potranno unirsi (iscrizioni su www.parcofiumebrenta.it.). E sempre tra le iniziative del Parco, c'è WoWnature finalizzata a far crescere nuovi alberi nelle zone urbane e in aree soggette a desertificazione o colpite da calamità naturali, e di migliorare e sostenere le foreste esistenti. Il pastificio Sgambaro è partner dal 2011, ed ha partecipato alla creazione di 2,5 ettari di nuova foresta, certificata Fsc, proprio a Carmignano di Brenta, nel Bosco Limite, che ospita 2.300 alberi di 15 specie diverse, selezionate per ricreare l'ambiente tipico della foresta della Pianura Padana. Sgambaro ha poi adottato 600 ettari di boschi tra le province di Vicenza e Belluno, e contribuisce al progetto Blue Valley per la tutela del prezioso ecosistema della laguna veneta. Collabora inoltre con Etifor, spin-off dell'università di Padova, con il progetto The Climate Positive Pasta.
M.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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