Lorenzoni: «Non perdiamo tempo, contano i bambini»

Giovedì 18 Luglio 2019
LA REAZIONE
PADOVA «A chi dice che il Comune e deve svegliarsi sulla nuova Pediatria, io rispondo che l'amministrazione è sveglia e che, soprattutto, tiene conto di tutte le esigenze». A dirlo è stato ieri mattina il vicesindaco Arturo Lorenzoni. Il numero due di palazzo Moroni, sollecitato dal network di associazioni ambientaliste che vede come fumo negli occhi la nascita dell'ospedale del bambino proprio a ridosso delle mura cinquecentesche, non le ha certo mante a dire.
«Dobbiamo guardare in faccia la realtà ha esordito Lorenzoni in questo momento pediatria sta lavorando in condizioni che definire inaccettabili è perfino eufemistico. Stiamo parlando di un'urgenza assoluta. Di conseguenza, la prima cosa che dobbiamo fare è quella di dare una risposta ai bisogni sanitari dei bambini della nostra città e non solo». Fatta la premessa, però, il vicesindaco non ha chiuso la porta in faccia ad associazioni, una per tutte Legambiente che, da sempre, politicamente gli sono molto vicine. «Se dal punto di vista architettonico si possono trovare delle soluzioni migliori ha aggiunto io ne sono felicissimo. Le tematiche sollevate dai gruppi che oggi si sono espressi, sono condivisibili».
«Senza ombra di dubbio, c'è un'esigenza di tutela dell'ambiente urbano ha detto, ancora, il leader arancione allo stesso tempo, però, c'è l'esigenza di dare un servizio all'altezza di quello che ognuno di noi vorrebbe per sé stesso e per i sui cari». Insomma, il messaggio che arriva da Lorenzoni è chiaro: qualche piccola opera di maquillage rispetto al progetto originale è ancora possibile. Lo stravolgimento della nuova pediatria, però, è assolutamente impensabile. D'altro canto, ieri il numero due di palazzo Moroni non ha fatto altro che ribadire un concetto che aveva espresso chiaramente un anno fa in occasione della firma dell'accordo con la Regione per il nuovo polo ospedaliero di Padova est. «Quello della nuova Pediatria è sicuramente un progetto migliorabile. Si può tenere conto della quinta scenica della cinta muraria. Detto questo, però, credo che alla fine si possa trovare un compromesso progettuale aveva spiegato in quell'occasione Eventualmente si può lavorare anche a una struttura meno alta, con qualche piano in meno. Credo che da parte dell'Azienda ospedaliera possano esserci dei margini di trattativa. Ciò detto, non bisogna perdere tempo. I cantieri devono partire al più presto».
Aldilà della polemica specifica, il percorso che porterà alla realizzazione della nuova pediatria, in qualche modo va nella direzione auspicata dalle forze politiche che sostengono Lorenzoni, ovvero quella di realizzare il nuovo ospedale, prima di tutto in via Giustiniani. Poi, nel caso, si potrà costruire anche a San Lazzaro, ma senza fretta. Non è un mistero per nessuno, infatti, che il popolo arancione non abbia mai digerito il fatto che l'amministrazione Giordani , dopo le promesse fatte in campagna elettorale, abbia avvallato il nuovo polo ospedaliero di Padova est. Di fatto, seppure con qualche revisione qua e là, la stessa proposta messa in campo a suo tempo dalla giunta Bitonci.
Alberto Rodighiero
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