I fiori sul banco vuoto e una comunità stravolta: «Tutta la scuola la ricorderà»

Giovedì 14 Ottobre 2021
I fiori sul banco vuoto e una comunità stravolta: «Tutta la scuola la ricorderà»

IL CORDOGLIO
CAMPODARSEGO Ha stravolto l'intera comunità di Reschigliano la vicenda della piccola Emanuela. Per due notti e un'intera giornata il paese si è stretto idealmente alla famiglia e alla bambina, sperando che l'undicenne potesse salvarsi. La notte tra martedì e mercoledì era stata giudicata decisiva ma, vista la gravità del trauma cranico e l'assenza di miglioramenti, l'equipe medica non ha potuto far altro che decretare la morte cerebrale.
Il sindaco Valter Gallo, che fino all'ultimo ha sperato nel miracolo, ieri pomeriggio è rimasto per diverse ore a casa della famiglia in via Ca' Brion, cercando di trasmettere loro un messaggio di speranza a fronte di una tragedia immane. Questa vicenda l'ha sconvolto togliendogli ogni forza. «Come uomo e come padre sono stravolto. Quando stamattina (ieri, ndr) ho avuto la conferma della morte non sarei nemmeno voluto uscire dal letto. A nome di tutta l'amministrazione comunale, mi unisco profondamente al dolore della famiglia Brahja per la tragica scomparsa della loro amata Emanuela. Perdere un figlio è una delle tragedie più brutte che possono capitare a un genitore, lascia un vuoto incolmabile. Preghiamo Dio affinché aiuti i familiari della bambino in questi giorni di dolore». Ha voluto infine sottolineare come lo sgomento e il dolore abbia colpito tutta la comunità e che la vicinanza della popolazione è massima.
Anche in via Giovanni da Cavino, nell'omonima scuola media a Campodarsego, ieri la notizia ha stravolto la tranquillità delle lezioni. Sul banco di Emanuela, che aveva cominciato la prima media da appena un mese e frequentava la 1B, ieri è stato posto un mazzo di fiori. «Dobbiamo ancora renderci conto dell'immensità di questa tragedia ha spiegato la dirigente scolastica Anna Milena Ricchiuto. I ragazzini hanno saputo, ora dobbiamo riuscire ad accompagnarli nel difficile percorso di comprensione di quello che è accaduto. Conoscevamo già Emanuela perché ha frequentato anche le elementari nel nostro istituto comprensivo, come pure le altre sorelle e il fratello. Certamente daremo luogo ad alcune iniziative per ricordarla, ma daremo anche ai suoi compagni tutto il supporto psicologico di cui avranno bisogno».
Ieri pomeriggio anche il parroco don Giorgio ha fatto visita alla famiglia, che vive proprio dietro alla chiesa, per portare ai genitori il suo sostegno in attesa che sia possibile organizzare l'ultimo saluto.
Cesare Arcolini
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