Finti tecnici dell'acquedotto, due colpi in mezz'ora: gli anziani nel mitrino

Martedì 23 Luglio 2019
Due colpi, uno dietro l'altro: il primo fallito, il secondo a segno. Sono quelli fatti da dei finti tecnici dell'acquedotto ai danni di due anziani nell'arco di mezz'ora. Per risalire alla loro identità sono al lavoro gli investigatori della Squadra mobile.
La prima a essere presa di mira alle 10.30 è stata l'abitazione di una coppia di ottantenni in via Narni, alla Sacra Famiglia. Alla porta ha suonato un giovane uomo con addosso una pettorina catarifrangente arancione, spacciandosi per un dipendente dell'acquedotto. All'anziano che gli ha aperto ha spiegato di dover fare un controllo urgente sul suo impianto, perché in zona era saltata una tubatura che aveva messo in circolo del liquido pericoloso. Nonostante l'allarmismo creato del sedicente tecnico, la moglie dell'80enne non si è però lasciata abbindolare ed è riuscita a farlo desistere. Poi la coppia ha avvisato la polizia, fornendo una descrizione dell'uomo sulla trentina.
Pochi minuti dopo una segnalazione analoga è partita da via Norbiato, all'estrema periferia Sud della città, alla Guizza.
Anche stavolta a telefonare era un'anziana, una donna di 82 anni, vittima di una truffa andata a segno.
Come nel caso precedente, due uomini vestiti da dipendenti dell'acquedotto le hanno rifilato la stessa scusa dell'acqua contaminata. Lei li ha fatti entrare e mentre uno fingeva di controllare i tubi, l'altro è riuscito ad arraffare gioielli e ogni altro oggetto di valore. Solo quando erano ormai lontani la vittima si è resa conto dell'ammanco, quantificato in circa 20mila euro.
M.Lucc.
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