Elettrodotto, cambia il percorso

Mercoledì 30 Ottobre 2019
SAONARA
Sul piatto c'erano tre possibilità. Alla fine si è deciso di percorrere la strada più favorevole al comune e alla sua gente. Dopo anni di battaglie, quella di ieri rimarrà una giornata storica per tutti coloro che da tempo si battono per proteggere l'ambiente e tutelare gli interessi della collettività. Nel corso di un incontro a Palazzo Balbi alla presenza dell'assessore regionale Roberto Marcato, i vertici di Terna e tutti i sindaci interessati al passaggio dell'elettrodotto interrato Dolo-Camin, si è deciso che il territorio di Saonara non verrà interessato dal progetto. Il motivo è semplice: secondo le ultime normative sul fronte della sicurezza ambientale, non ci sarebbero le distanze sufficienti tra il passaggio del percorso dell'elettrodotto e le abitazioni.
VITTORIA EPOCALE
«É una vittoria epocale - ha detto il sindaco Walter Stefan alla fine dell'incontro - ringrazio l'assessore Marcato per l'interesse che ha messo in questo delicato progetto e soprattutto per aver risposto in maniera ottimale a tutte le richieste della nostra gente. Questa vittoria è la dimostrazione che con il gioco di squadra si possono risolvere criticità anche di una certa rilevanza. Voglio pensare al duro lavoro portato avanti negli anni dai comitati ambientalisti che da sempre si battono per il benessere della gente e agli stessi cittadini che non hanno mai fatto mancare il proprio supporto a noi amministratori facendo muro quando si ventilava l'ipotesi di elettrodotto aereo». E ancora: «Un plauso è doveroso rivolgerlo anche ai vertici di Terna che hanno avuto il coraggio di confrontarsi con tutti gli attori in causa e un passo alla volta hanno optato per il dialogo, trovando una soluzione che possa accontentare un po' tutti».
Prima dell'incontro, tre erano le ipotesi al vaglio degli addetti ai lavori. La prima avrebbe visto il passaggio dell'elettrodotto interrato lungo l'idrovia. La seconda si sarebbe concentrata sul passaggio dell'elettrodotto a sud del Brenta e quindi fuori dai confini di Saonara, la terza sul sedime dell'idrovia. Ebbene, alla fine si è scelto per la seconda ipotesi con l'elettrodotto interrato che passerà a sud del Brenta. Nello specifico passerà a nord della frazione di Tombelle, ma di fatto non toccherà i confini di Saonara. Nell'accordo siglato ieri mattina è stato inoltre messo nero su bianco che Terna, la multinazionale dell'energia elettrica incaricata di effettuare l'elettrodotto, è pronta a dismettere novanta chilometri di tralicci dell'alta tensione ormai vetusti ed inutili quando verrà installata la nuova opera sotterranea. Terna conferma il proprio impegno a fianco della Regione del Veneto e dei comuni interessati dal nuovo elettrodotto Dolo-Camin per studiare insieme, in un percorso di dialogo e progettazione partecipata, le migliori soluzioni realizzative dell'opera recita una nota della sopcietà.
«Saonara - ha concluso Stefan - è interessata dalla presenza di 40 km di tralicci ad alta tensione. Una volta che queste strutture verranno eliminate anche dal punto di vista paesaggistico il nostro territorio trarrà non pochi benefici». Ma non è tutto. Verranno eliminate le cinque basi d'appoggio per piloni realizzate nel momento in cui si ipotizzava il progetto di elettrodotto aereo.
Cesare Arcolini
© RIPRODUZIONE RISERVATA