Cinghiali, sopralluoghi dell'Università nelle aziende

Martedì 22 Maggio 2018

CINTO EUGANEO
Cinghiali e degrado del suolo nei Colli Euganei: inizia la seconda fase dello studio condotto dall'Università di Padova in collaborazione con Coldiretti. L'obiettivo del lavoro, coordinato dal docente di idraulica agraria Paolo Tarolli, è mappare i punti in cui il suolo, all'interno delle aziende agricole, è stato compromesso dalla presenza degli ungulati, in modo tale da prevenire erosioni e smottamenti. In caso di piogge intense, infatti, le buche che i cinghiali scavano per cercare cibo o i terrazzamenti che sbriciolano al loro passaggio, potrebbero minacciare i raccolti, la tenuta delle strade o la viabilità. «Per la prima volta stiamo mettendo a punto una mappa dettagliata dell'erosione del suolo causata da cinghiale spiega il professor Tarolli si tratta di uno strumento che può tornare utile nella pianificazione di interventi per la manutenzione del territorio. Il sistema di rilievo sperimentato è a basso costo e particolarmente efficace per lo studio e la prevenzione dei dissesti». I rilievi, avviati l'anno scorso a Cinto Euganeo e Baone dal Dipartimento territorio e sistemi forestali dell'Università, hanno portato nel 2017 all'individuazione di più di 260 aree danneggiate per un totale di 6.500 misurazioni. La profondità media del suolo degradato varia da un minimo di alcuni centimetri a un massimo di oltre un metro, mentre il volume del suolo rimosso oscilla da 1 a 10 metri cubi, a seconda del sito. Adesso lo studio è entrato nella seconda fase e i sopralluoghi continueranno fino a ottobre, coinvolgendo le aziende agricole dei Colli Euganei, attraverso il supporto di Coldiretti. L'associazione ha deciso di affidarsi agli esperti per avere dati oggettivi e inconfutabili sull'impatto dei cinghiali su un territorio in cui la presenza dell'uomo e l'attività agricola caratterizzano il paesaggio. «Vorremmo che tutta la comunità condividesse una situazione che finora ha gravato sulle spalle degli agricoltori. afferma Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova Chi vive di agricoltura conosce bene l'entità del degrado del suolo, ora certificato dalla ricerca scientifica. Nel frattempo non deve fermarsi il piano di abbattimento avviato l'anno scorso perché i cinghiali sono ancora migliaia»
M.E.P.

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