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PADOVA Nuova manifestazione di comitati e forze politiche contro il

Sabato 20 Luglio 2019
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PADOVA Nuova manifestazione di comitati e forze politiche contro il passaggio, previsto dalle nuove schede sanitarie regionali, dell'ospedale Sant'Antonio all'azienda ospedaliera-università, in comodato d'uso gratuito entro il 31 dicembre 2020. «Abbiamo distribuito un centinaio di volantini informativi per sensibilizzare i cittadini a quello che sta accadendo - spiega Marina Mancin SOS Sant'Antonio -. Tantissimi si sono fermati a chiedere ulteriori spiegazioni. Diverse persone ancora non erano al corrente della questione». I Comitati chiedono che venga fatta chiarezza sulle modalità con le quali dovrebbe avvenire il passaggio per cui è previsto un tavolo di lavoro congiunto fra Regione, Università e Ulss 6 ma non il Comune. Chiarezza anche sulla versione definitiva delle schede a Padova in cui appare solo l'Azienda ma nessun ospedale Ulss. Mancin rileva poi che nelle schede relative al Sant'Antonio sono scomparsi i letti del reparto riabilitazione chiuso il 30 giugno scorso per ferie ma che in realtà si teme non riaprirà il primo settembre prossimo. «Troviamo inaccettabile dismettere un servizio pubblico funzionante con l'evidente conseguenza di favorire i privati che sappiamo si stanno già organizzando - sottolinea Mancin -. È evidente che un paziente che vive in città e che ha bisogno di riabilitazione, quindi in condizioni di dipendenza da altri, preferirà curarsi in città piuttosto che affrontare ogni giorno di spostarsi in ospedali della provincia». I Comitati rilevano infatti che già ora i pazienti che devono sottoporsi ad alcuni accertamenti vengono dirottati su Piove di Sacco o Schiavonia. Tutti temi che saranno discussi in un incontro pubblico giovedì 25 luglio prossimo dalle 20,30 in Sala Anziani del Comune. Un appuntamento organizzato dall'Associazione Pazienti Riabilitazione Integrata e dal Comitato SoS.
L.M.
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