SCUOLA
VENEZIA In Veneto non mancano solo medici. C'è carenza anche di insegnanti

Mercoledì 19 Giugno 2019

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VENEZIA In Veneto non mancano solo medici. C'è carenza anche di insegnanti di sostegno. Una situazione difficile se si considera che, in rapporto agli alunni con disabilità, la regione Veneto è quella che ha il minor numero di insegnanti di sostegno. La segnalazione è della Fish, la Federazione italiana per il superamento dell'handicap. E ora, a farla propria, è il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti che ha interessato della questione il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti.
I NUMERI
Il primo dato che Ciambetti segnala al ministro riguarda gli alunni stranieri. La percentuale di alunni stranieri con disabilità sul totale degli alunni con certificazione è pari al 13%, mentre quella degli alunni stranieri sul totale degli alunni è pari al 9,7%. Si osserva però - fa presente Ciambetti - una particolare concentrazione degli alunni stranieri con disabilità nelle regioni settentrionali, quali la Lombardia (23,8% del totale degli alunni con disabilità), l'Emilia Romagna (22,3%), il Veneto (21%), mentre in Campania e in Sardegna si scende all'1,7%. Non solo: il 45% del totale degli alunni con certificazione si colloca nelle regioni settentrionali e, nel caso degli alunni stranieri con disabilità, si arriva al 70%. Il problema è che non ci sono sufficienti insegnanti di sostegno. E anche qui a parlare sono i numeri: il contingente dei docenti per il sostegno sul totale de docenti è di circa il 17,9%, ma con notevoli differenze territoriali; sono il 17,7% nel Nordovest, il 15,2% nel Nordest, il 20,2% al Centro Italia, il 17,9% al Sud. «In Veneto - ha segnalato la Fish - ogni insegnante segue in media 2,190 alunni, mentre la media nazionale è 1,85; per raggiungere il valore medio nazionale ne servirebbero 1.000 in più».
LA RICHIESTA
E qui si arriva alla nota dolente: a seguito del decreto ministeriale 948 del 2016, sul totale dei posti disponibili per i corsi finalizzati al conseguimento della specializzazione sul sostegno, al Veneto sono stati assegnati solo 850 nuovi posti, di 500 all'Università di Padova e 350 a Verona, su un totale di 14.224 posti istituiti. E altrove? In Calabria 1.150 insegnanti ammessi, in Puglia 1.240, in Campania 1.460, in Sicilia 1.491. Non solo. Perché sul fronte dei diplomati ammessi a frequentare i corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, l'attuale Governo gialloverde ha confermato i contingenti del precedente esecutivo. 300 posti per il Veneto, 683 per la Campania.
Di qui l'appello di Ciambetti al ministro Bussetti: «Ti chiedo un'azione di sostegno ancora più incisiva per le nostre scuole, i nostri insegnanti, le nostre comunità, ma soprattutto per i nostri studenti».
(al.va.)
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