Veneto indipendente? Questione appare tutt'altro che largamente condivisa. Il 48%

Martedì 20 Settembre 2016
Veneto indipendente? Questione appare tutt'altro che largamente condivisa. Il 48% dei veneti intervistati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est si dichiara a favore dell'indipendenza della propria Regione, ma una quota sostanzialmente analoga (47%) è del parere opposto. Consistente (5%) la percentuale di quanti non si esprimono. Cosa si intende con indipendenza? Il 12% chiede che il Veneto diventi uno Stato diverso e staccato dall'Italia, mentre il 25% vuole che l'autonomia sia comunque legata ad un contesto federale nazionale. La maggioranza assoluta (52%), però, quando parla di indipendenza chiede di avere una Regione più autonoma, come il Trentino-Alto Adige. Piuttosto ampia (11%) la quota di reticenti.
Erano gli anni '80 quando la Liga Veneta (prima) e la Lega Nord (poi) hanno iniziato a raccogliere i loro consensi parlando di federalismo e autonomia. È così che la riforma dei rapporti tra il centro e la periferia del Paese è entrata prepotentemente nel dibattito politico e da allora non ne è più uscita. In questi trent'anni, è stata la Lega a interpretare “il Male del Nord” (per riprendere il titolo del noto saggio di Ilvo Diamanti) declinandolo prima nel federalismo, poi nella secessione, e infine nella devolution. Ora, senza più Bossi al comando, la Lega di Salvini sembra privilegiare altri temi, quelli classici della destra europea (immigrazione, securitarismo, antieuropeismo), lasciando sullo sfondo quella che era stata la prima identità del partito: il territorio, la “questione settentrionale”.
In Veneto, però, il tema dell'indipendenza continua ad essere centrale, tanto che si è in attesa che la Regione fissi la data del referendum autonomista ammesso dalla Consulta nella primavera scorsa. L'opinione pubblica appare divisa sull'argomento. Il 48% dei veneti intervistati da Demos si dichiara a favore dell'indipendenza della Regione (anche se il trend rispetto al 2015 è negativo di 9 punti percentuali), mentre a mostrare contrarietà è il 47% (componente cresciuta di 6 punti percentuali nello stesso arco di tempo). Il favore tende a crescere all'interno dell'elettorato leghista (81%) e di Forza Italia (56%). La contrarietà si fa invece maggioritaria tra i sostenitori del M5s (56%) e del Pd (70%).
Cosa vuol dire “indipendenza del Veneto”? Il 12% la traduce nella costruzione dello Stato Veneto, diverso e staccato dall'Italia. Il 25%, invece, la interpreta come uno Stato Federale all'interno dell'Italia. La maggioranza assoluta (52%), però, pensa allo status delle Regioni Autonome italiane, come il Trentino-Alto Adige. Segnaliamo una quota piuttosto ampia di intervistati che non si esprimono (11%).
Questi orientamenti cambiano in base alla preferenza politica espressa dagli intervistati? Forse non quanto ci si attenderebbe. L'idea di autonomia legata alla costruzione dello Stato Veneto, infatti, tende a crescere tra gli elettori della Lega Nord e dei partiti minori, ma in entrambi non si va oltre il 19%. Lo Stato Federato, invece, raccoglie più consensi tra i sostenitori del Pd, ma anche in questo caso si ferma al 32%. L'idea della Regione Autonoma sembra piacere alla maggioranza relativa (Pd 45%) o assoluta (Lega 61%; FI 55%; M5s 52%; partiti minori 63%) di tutti gli elettorati considerati.
Ma chi chiede l'indipendenza del Veneto, esattamente, cosa chiede? Il 9% parla di uno Stato Veneto; il 30% pensa ad una Federazione. Anche in questo caso, però, la stragrande maggioranza (59%) di chi è favorevole all'indipendenza del Veneto chiede che questa diventi una Regione Autonoma.