Acc: arrivano i cinesi, restano gli esuberi

Martedì 5 Agosto 2014
Acc: arrivano i cinesi, restano gli esuberi

La cinese Wanbao ha acquistato l'Acc, fabbrica di compressori per frigoriferi di Mel (Belluno). Ieri a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, è stata aggiunta l'intesa tra il gruppo asiatico rappresentato dal suo amministratore delegato Xie Yong e l'Acc Mel con il commissario straordinario Maurizio Castro assistito da Confindustria di Belluno e Pordenone, dalle organizzazioni sindacali provinciali e le rsu dello stabilimento zumellese. Al loro fianco l'assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan e i sindaci di Mel e di Lamon, Stefano Cesa e Vania Malacarne.
«Abbiamo siglato l'intesa - sottolineano i sindacati - in videoconferenza con la Cina, ed abbiamo chiuso la fase dell'accordo sindacale, con il supporto del ministero del lavoro». L'intesa, firmata sia su testo italiano che inglese da parte delle due realtà, prevede la diminuzione del costo del lavoro che vedrà alcune penalizzazione sugli scatti di anzianità e i premi aziendali. Un altro nodo importante da sciogliere è quello riguardante l'esubero di 145 lavoratori. Si è quindi chiuso un capitolo ma subito se ne apre un altro, con la necessità che l'attenzione rimanga alta da parte di tutti. «È stata la giornata celebrativa con l'incontro tra le parti e la firma dell'accordo - incalzano le organizzazioni sindacali. - Abbiamo chiuso la parentesi che riguarda l'acquisizione e se ne apre un'altra altrettanto impegnativa». Ora quindi un periodo di assestamento, poi inizierà il percorso per arrivare al closing previsto per fine ottobre inizio di novembre. Con questa tappa inizierà la nuova attività con la Wanbao. Intanto resta l'incognita di coloro che non verranno più riassunti.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dall'assessore Elena Donazzan: «La firma salva molti posti di lavoro dietro i quali ci sono giovani e famiglie di un intero territorio. Siamo riusciti a recuperare una situazione che sembrava persa irrimediabilmente. Questo accordo lancia inoltre un segnale positivo perché significa che in Veneto c'è spazio per un'imprenditoria cinese seria e responsabile lontana anni luce dai laboratori dell'illegalità. La soluzione di questa complicatissima vicenda rappresenta un esempio a livello nazionale».
Grande la soddisfazione da parte di Maurizio Castro, il commissario straordinario nominato un anno fa per ricercare un acquirente per la fabbrica che rischiava la chiusura. Castro ha fatto sapere che «Wanbao ha confermato l'intenzione di valorizzare a lungo termine il suo investimento italiano, identificato come la piattaforma tecnologica per la conquista del primato globale nel settore».
A livello locale, il comitato di sorveglianza istituzionale formato dai sindaci di Mel, Stefano Cesa, e di Lamon (località che conta numerosi lavoratori in Acc) Vania Malacarne, vedono la conclusione di «un percorso decennale di drammatica e spregiudicata conduzione industriale fallimentare. Incontreremo sicuramente nuove difficoltà che oggi è difficile perfino prevedere ma è altrettanto vero che oggi è una tappa di soddisfazione, impensabile solo un anno fa. Ci aspettano degli impegni da rispettare, un'incertezza di mercato da ridurre, una politica di ricerca e sviluppo da avviare e dei lavoratori da non lasciar soli».
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