Migranti
Dall'Italia alla Polonia
il rischio per l'Europa
Quello che succede

Mercoledì 24 Novembre 2021

Migranti
Dall'Italia alla Polonia
il rischio per l'Europa
Quello che succede ai confine tra Bielorussia e Polonia è noto. Migranti di varie etnie cercano di entrare in Polonia., favoriti dalla Bielorussia, contrastati risolutamente dalla Polonia. L'Ue corre in aiuto della Polonia con ragionamenti come sono in gioco la stabilità e la sicurezza dell'intera Europa (dunque anche dell'Italia), oltre al corollario di minacce di sanzioni ed altro. Hanno anche il coraggio di parlare della Nato. Comunque quello che sta avvenendo, al di là di tutte le chiacchiere, dimostra che se un paese non vuole riceverli, non li riceve e basta. Ma questo è solo una piccola parte del problema, che ci riguarda; vediamo perché: dalle nostre parti, al confine con la Slovenia, continuano ad arrivare i clandestini (la chiamano rotta balcanica), favoriti dalla Slovenia (si può paragonarla alla Bielorussia?) e poco contrastati dall'Italia, con delle convenzioni bilaterali che fanno ridere e l'Europa non dice niente. Dalla Turchia i clandestini premono verso la Grecia ed altri paesi della Ue, usati dal turco Erdogan come arma di ricatto per avere soldi, tanti soldi (si può paragonarlo alla Bielorussia?), ma la Ue tace. Da tutti i paesi a sud del Mediterraneo (si possono paragonare alla Bielorussia?) continuano ad arrivare, senza fine, ondate di clandestini, che l'Italia continua a ricevere e l'Ue tace. Ma questa è l'Italia, i cui governanti attuali, in maggioranza, non afferrano il problema e continuano a dire con esasperante monotonia che l'Ue deve accettare il principio della ripartizione. Non capiscono che la Ue non può accettare questo principio. Semplicemente perché se lo accettasse saremo travolti da una marea di centinaia di milioni di persone provenienti dai quattro angoli del pianeta, in prevalenza di religione islamica. Vogliono capirlo questo concetto fondamentale?
Armando Sut
Cordovado (Pn)
Covid / 1
Le (in)certezze
della scienza
Riprendo ad esternare i miei tanti dubbi sulla situazione che ci sovrasta ormai da due anni a causa della pandemia e, checché ne dica il presidente Mattarella, è oggi un referendum sulla scienza a mio modesto parere negativo e non vinto 9 a 1. Del resto la scienza, cioè il sapere umano, nasce, procede e deduce attraverso il dubbio, la sperimentazione e la verifica, come insegnano Galileo Galilei e Cartesio, rispettivamente padri dei due metodi ancora oggi validi, cioè quello empirico e quello razionalista. Da due anni però sembra che l'umile e rigorosa sperimentazione, accompagnata da serie e argomentate deduzioni logiche, cui facciano seguito le dovute scelte politiche in materia di salute pubblica, sia, nonostante i proclami assertivi dei vari scienziati e capi di governo, ogni giorno smentita, contraddetta e superata senza pervenire a certezze definitive. Si scopre oggi che con la vaccinazione contro il covid 19-20-21 e ormai 22 non vale più il criterio della cosiddetta immunità di gregge, quindi il 100% dell'umanità mondiale dovrà essere vaccinata, volente o nolente, sana o malata, fragile o forte ecc. ecc. Se questa sta diventando una certezza, restiamo spiazzati dal fatto però che più si vaccina, meno se ne esce, perché il virus, per difendersi dai nostri attacchi, muta in continuazione: prova ne sia che l'Europa, la cui popolazione è stravaccinata rispetto agli altri continenti, è oggi terrorizzata dalla quarta ondata e la cui popolazione sarà costretta ad un nuovo confinamento. Qualcuno ha obiettato che di tutto questo è responsabile la minoranza di coloro che ancora non vogliono sottoporsi alla vaccinazione, definiti disertori e nemici irresponsabili della patria, untori e ostacoli alla ripresa economica e sociale. Ecco che giustamente il confinamento questa volta sarà riservato solo a loro, renitenti alla vaccinazione e per i quali oggi si scopre che neppure il tampone fatto ogni giorno potrà garantire che non siano malati. Personalmente sono contenta di questa discriminazione e apartheid perché finalmente vedremo se e chi contagia o è contagiato e finalmente, forse, la scienza giungerà a qualche certezza e la politica riprenderà ad essere al servizio del cittadino.
Donatella Ravanello
Jesolo
Covid / 2
Con chi si consulta
Giorgia Meloni?
Buongiorno direttore. Ma secondo lei l'onorevole Giorgia Meloni che contesta ogni decisione del governo contro la pandemia, si confronta prima con i governatori delle regione dove anche il suo partito è in maggioranza?
Domizio Silotto
Animali
La storia di Plutone
cane sfortunato
Voglio raccontare la storia di un cagnolone sfortunato! Lo conobbi quando ero volontaria in un canile in quel di Treviso qualche anno fa! Lui veniva da un sequestro di un allevamento di pastori tedeschi. Plutone finì in una famiglia meravigliosa, lo portavano con loro in vacanza, passeggiata tutti i giorni più volte al giorno, copertine calde dentro casa. Un giorno, due anni fa in quella famiglia nacque una bambina e lui fu buttato a vivere in giardino completamente isolato, ma nel frattempo era diventato anziano e sembrava si lasciasse andare, stava sempre sotto la siepe anche se diluviava. Poco tempo fa la famiglia in questione viene sfrattata e il cane rimane solo almeno dieci giorni, giorno e notte, spesso sotto la pioggia. Nonostante abbia fatto segnalazione all'associazione che lo aveva dato in adozione, dopo tanti giorni da solo, ad una famiglia vicina (io lo tenevo costantemente monitorato) queste persone non hanno fatto nulla! La notte del 15 novembre Plutone scappa da questa casa, finisce sotto una macchina e muore, aveva 13 anni ed è stato abbandonato da tutti, giustizia per Plutone!
F.C.
Democrazia
Cambiare
per migliorare
Da tempo esterno forti perplessità sul corretto funzionamento della democrazia bocciando energicamente, per fare subito chiarezza, ogni tipo di dittatura. Ma poi arrivo sempre alla conclusione che, come affermava anche l'ex primo ministro Winston Churchill, un sistema migliore non esiste al mondo. D'accordo, ma a detto sistema - aggiungo io non sarà possibile inserire dei correttivi per migliorarne l'efficacia, soprattutto in termini di onestà e correttezza ? Non sempre cambiare equivale a migliorare , aggiungeva Churchill, ma per migliorare bisogna cambiare, per cui un qualche tentativo si dovrà pur fare. La democrazia oggi ha perso quasi tutto il suo smalto per diventare un sistema di chi ne approfitta in base ai suoi potenti mezzi calpestando il popolo impropriamente definito sovrano, che invece ne è succube. Oggi il parlamento è diventato uno strumento per guadagnare soldi, avere prestigiosa visibilità, per fare teatro da esportare in tv, ma soprattutto per amareggiare il popolo. E a questo si deve porre rimedio urgente
Arnaldo De Porti
Feltre (Belluno)

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