In Parlamento
Violenza sulle donne,
l'aula resta deserta
Uno spettacolo

Venerdì 26 Novembre 2021

In Parlamento
Violenza sulle donne,
l'aula resta deserta
Uno spettacolo indecoroso è andato in scena alla Camera dei deputati. Un'aula pressoché deserta nel momento in cui la ministra per le Pari Opportunità presentava la mozione contro la violenza sulle donne. É l'ipocrisia della politica e dell'insensibilità dei nostri politici.
Gabriele Salini
Covid/1
I vaccinati hanno
tutto da guadagnare
Mi rivolgo ai giovani, vaccinati, in particolare: quella che abbiamo per le mani è forse la più grande opportunità di riprenderci quanto (indebitamente il più delle volte) sottratto negli ultimi decenni da questa popolazione, mediamente anziana, che ora si oppone a vaccinarsi (condividendo le più inconsistenti teorie complottistiche). Mi riferisco in primo luogo al risparmio da capogiro per le casse dello Stato, nelle forme di pensioni (in media 12,5mila euro all'anno per cervice) e contributi finora versati (nel caso di soggetti prossimi all'età pensionabile). Per esemplificare, si immagini un pensionato di 60 anni, convinto no vax (in Italia i non vaccinati over 60 sono 1,6 milioni su 14 totali), il quale, dinanzi ad un'aspettativa di vita media di 82 anni (80 per gli uomini, 84 per le donne), contragga il virus. Stiamo parlando, potenzialmente (con un tasso di mortalità che oscilla tra l'8 e il 32%, a seconda della fascia d'età considerata), in media, di 22 anni di pensione che non sarà più da questi percepita. Assumendo come valore medio del tasso di mortalità tra questi individui un comodo 20%, non è irragionevole prospettare un potenziale risparmio per lo Stato di almeno 82 miliardi nel prossimo ventennio. Mi riferisco poi ai posti di lavoro che, finalmente, si libereranno, dopo essere stati a lungo occupati da questi soggetti, impedendo il ricambio generazionale. In Italia, i lavoratori con più di 55 anni sono più di 5,2 milioni. I disoccupati under 50, al contempo, 1,8 milioni. Tenendo fermo il suddetto tasso, si creerebbero, nel tempo di una convalescenza, almeno 300mila nuovi posti di lavoro. Noi (vaccinati) ne abbiamo solo da guadagnare, loro solo da perdere. Lasciamoli liberamente perdere.
Giovanni Volpi
Covid/2
Sbagliato il rinvio
delle restrizioni
Tra le tante soluzioni a contrasto e prevenzione del Covid il governo ha scelto quella più caotica e sbagliata. Non tenendo assolutamente conto di quello che sta accadendo attualmente, per questo doveva fare le restrizioni fin da ieri, non dal 6 dicembre. Nel frattempo altre migliaia si contageranno. Draghi si augura che i controlli aumentino? Chi si accontenta gode dice il proverbio, ma in realtà sono minimi. E i tamponi rapidi per quanto denigrati da fior fior di virologi sono l'unica e vera cartina tornasole per verificare i positivi. Altra incongruenza riguarda il super green pass. Infatti la durata fino a nove mesi non tutela i vaccinati né i non vaccinati. L'ultima ricerca dice infatti che già dopo 4 mesi dal ciclo finito la protezione diminuisce via via. Vallo a dire ai milioni di vaccinati, ma per salvare il salvabile piuttosto che tornare quantomeno gialli i politici preferiscono far la conta giornaliera dei positivi e dei ricoverati. Per assurdo se noi vaccinati non stiamo attentissimi nell'evitare luoghi chiusi dove ci sono più persone rischiamo di contaminarci tra di noi.
Emma D'Andreis
Conegliano (Tv)
Covid/3
Perché conta
l'autonomia regionale
Oggi le nostre strutture ospedaliere non sono fortunatamente in affanno, grazie anche a chi si è vaccinato. Sicuramente però il nostro personale sanitario è molto stanco ed anche, da quanto leggiamo, mortificato dalle tante sciocchezze e falsità, esternate dai nemici della scienza, come i no mask e no vax. Quello che però sto constatando è che in molte Regioni come Veneto, Friuli, Liguria, Sicilia, i loro presidenti si stanno dissociando dalle posizioni dei loro leader di partito. Il motivo è che i presidenti di Regione sono a diretto quotidiano contatto con le difficoltà delle nostre strutture sanitarie e per questo sono in grado di prendere decisioni, con cognizione di causa, senza farsi condizionare da interessi elettorali. Per la prima volta costatiamo l'importanza dell'autonomia regionale che ci mette al riparo dalla voglia di protagonismo che condiziona certi politici.
Aldo Sisto
Covid/4
La politica e il rispetto
della scienza
Sia lodato il prof. Luciano Canfora che domenica su Rai 3 nella trasmissione dell'Annunziata (Un'ora in più) ha invocato una politica seria per porre riparo alla sfiducia della gente verso la scienza che sembra dire cose confuse, contraddittorie e - peggio - ambigue sull'epidemia perché parla per bocca di quanti, politicanti non politici, la gestiscono e la strumentalizzano inseguendo il consenso partitico o personale. La grande timorosa incertezza del popolo sulla questione Covid non nasce dalla sfiducia nella scienza ma è generata dall'attuale politica quale è rappresentata e svolta da uomini incapaci o inesperti o deboli quando non addirittura corrotti e disonesti. Non al popolo ma ai politici, il Presidente dovrebbe rivolgere l'appello perché rispettino la scienza e le restituiscano la fiducia.
Flora Dura
Economia
A chi conviene
il superbonus
Premesso che sono contrario a tutti i bonus perché li considero un iniquo spreco di soldi pubblici, ho cercato di capire il loro perché. I primi provvedimenti (1986) erano finalizzati a contrastare il lavoro nero. Credevano che la soluzione fosse restituire parte di quanto speso a chi pretendeva la fattura dei lavori, purché in presenza di capienza fiscale. Un buco nell'acqua perché spesso a non volere la fattura è il committente perché non è in grado di giustificare i quattrini che spende. L'economia sommersa non fu scalfita ed i bonus per le ristrutturazioni una perdita per lo Stato. Amen. L'emergenza Covid ha generato l'ideona dei superbonus 110% e la possibilità di cedere il credito d'imposta per eliminare l'ostacolo della capienza fiscale, questa volta per far ripartire l'economia del Paese, al grido di fatevi la casa nuova, paga lo Stato. Possibile che nessuno abbia pensato che questa follia sarebbe costata più di 400 miliardi se solo il 20% degli immobili ne usufruisse, per giunta drogando il mercato? Se alla base della norma c'è il risparmio energetico non si potevano almeno escludere tutti gli edifici realizzati/ristrutturati dopo il 1976, da quando la Legge 373 obbligava a progettare anche l'aspetto energetico? Troppo difficile? Meglio cambiare le regole, anche per lavori già finiti in attesa solo della cessione del credito, come vuole fare Draghi con il suo decreto anti frodi, per, con adempimenti non previsti per le loro opere, tagliare fuori migliaia di cittadini che si sono indebitati per pagarli?
Claudio Gera
Lido di Venezia
Soccorsi
Grazie agli operatori
del Suem
Approfitto di questo spazio, per fare dei ringraziamenti agli operatori del Suem 118, che il giorno 24 novembre sono intervenuti per soccorrere il mio anziano padre. Oltre all'intervento professionale, hanno dimostrato una umanità e una gentilezza che in questo momento potrebbero essere non scontate per il particolare stress a cui sono sottoposti. Ringrazio quindi gli operatori Michieli, Urban e Ferrari.
Rossana Di Mattè
Martellago

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