«Scarceri mio figlio». Il giudice Cario aggredito in tribunale a Latina

Martedì 7 Dicembre 2021 di Elena Ganelli
«Scarceri mio figlio». Il giudice Cario aggredito in tribunale a Latina

E' riuscita a entrare in Tribunale, salire le scale e arrivare al primo piano davanti alla stanza del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario per minacciarlo in maniera esplicita e ad alta voce sollecitando la scarcerazione del figlio. Sono stati dieci minuti di paura quelli vissuti ieri mattina nel Palazzo di giustizia per l'incredibile gesto della madre di Gianluca Tuma, attualmente detenuto presso il carcere di Latina dopo essere stato arrestato il 2 novembre scorso nell'ambito dell'operazione Ottobre Rosso con Gino Grenga e Stefano Mantovano per i reati di estorsione e fittizia intestazione di beni.


Le grida della donna indirizzate al magistrato che ha firmato l'ordinanza cautelare in seguito alla quale Tuma è finito in carcere hanno risuonato per l'intero edificio e nel giro di qualche minuto sono intervenuti i carabinieri addetti al servizio di vigilanza all'interno del Tribunale che hanno preso la donna sottobraccio accompagnandola giù per le scale ancora piena di rabbia per poi portarla fuori dall'edificio mentre in piazza Buozzi arrivava anche un'auto della Polizia avvisata di quanto stava accadendo. La vicenda è stata posta da subito all'esame del Questore Michele Spina mentre c'è stata una forte reazione da parte della sezione pontina dell'Associazione Nazionale Magistrati. L'Anm è costretta nuovamente ad intervenire scrive Valerio De Luca, presidente della sottosezione di Latina - per esprimere indignazione sul gravissimo episodio di aggressione che ha subito in data odierna il giudice Giuseppe Cario all'interno del Tribunale. Si tratta di un tentativo intimidatorio oltraggioso, ancora più grave in quanto avvenuto all'interno del Palazzo di Giustizia, rivolto contro il lavoro coraggioso di un magistrato che si trova ad operare in una realtà complessa e difficile, caratterizzata da una elevata densità criminale alla quale sono esposti tutti gli operatori della Giustizia. Riteniamo imprescindibile prosegue la nota - ribadire che la magistratura pontina risponde compatta ad ogni tentativo di delegittimazione e di minaccia alla propria integrità. I magistrati di Latina sono pienamente solidali con il giudice Cario e sono certi che niente indebolirà il suo operato e nessuna intimidazione minerà la sua serenità di giudizio.
Al magistrato è arrivata anche la solidarietà di molti componenti della comunità forense di Latina. Credo che ogni uomo di legge debba fare quadrato, senza se e senza ma, attorno a tutti quei magistrati impegnati in prima linea nel contrasto alla criminalità sottolinea l'avvocato Giulio Vasaturo - minacce ed intimidazioni personali verso chi amministra la giustizia sono purtroppo quanto mai ricorrenti nel circondario pontino ed è questo un dato estremamente allarmante.

Solidarietà anche da parte del Commissario dell'Ordine degli avvocati Giacomo Mignano, a nome di tutti gli iscritti al foro. «E' un episodio gravissimo - ha detto - che fornisce solo l'ultima prova della forte pressione che esiste negli uffici giudiziari di Latina e colpisce tutti gli operatori della giustizia, dai cancellieri al Presidente. A nome di tutti gli avvocati auspico che il clima possa rasserenarsi e comunque vanno rafforzati i controlli all'ingresso del palazzo di giustizia. Giudici e avvocati debbono poter prestare il loro servizio in totale serenità per rispetto dei loro ruoli, dei cittadini e della nostra Costituzione».


Anche il sindaco di Latina Damiano Coletta ha voluto esprime la sua personale solidarietà e quella dell'amministrazione comunale sottolineando come «l'aggressione subita dal giudice Giuseppe Cario è inaccettabile, un gesto che merita una ferma condanna, senza se e senza ma. Tutta la città è al fianco del dottor Cario». Solidarietà e vicinanza al magistrato pontino anche da Marco Omizzolo. «Tutta la mia solidarietà al giudice Cairo del Tribunale di Latina commenta il sociologo dell'Eurispes - oggetto di una gravissima aggressione all'interno del Tribunale. Il giudice Cairo è persona molto seria e competente, da sempre impegnato in favore della legalità». E mentre nelle prossime ore i carabinieri dovrebbero procedere ad una denuncia nei confronti della donna l'episodio di ieri mattina sarà oggetto di approfondimenti e attenzioni ulteriori da parte di forze dell'ordine e investigatori.

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Ultimo aggiornamento: 07:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA