Ictus di notte? Si va a Roma: al Goretti il servizio funziona solo di giorno

Domenica 6 Agosto 2023 di Vittorio Buongiorno
Ictus di notte? Si va a Roma: al Goretti il servizio funziona solo di giorno

Mentre la direzione della Asl di Latina ha appena firmato una nuova delibera della gara di appalto per affidare a cooperative di medici esterni la copertura di turni notturni non solo nei pronto soccorso degli ospedali di Latina, Fondi-Terracina e Formia, ma anche dei reparti di Medicina di Fondi-Terracina, e di Neonatologia e Pediatria a Fondi e Formia, al Goretti scoppia una nuova grana.
Dall'inizio di agosto, e a quanto risulta fino al prossimo al 10 settembre, il servizio di Radiologia Interventistica dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina resterà chiuso la notte, tra le 20 e le 8 della mattina dopo.

E' stata una scelta obbligata del direttore della Uoc di Radiologia, Cesare Ambrogi dopo l'addio di due medici, uno andato a dirigere la UOC Radiologia Diagnostica ed Interventistica dell' Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale, l'altro nominato responsabile della Radiologia di Pronto Soccorso, defezioni che vanno ad aggiungersi ad una assenza per maternità e a pregressi pensionamenti di altri medici.

Tra l'altro la scelta di limitare la chiusura alla sola notte comporta uno sforzo enorme per chi è rimasto in servizio, tanto che si è ipotizzato anche di chiudere alle 14. La realtà è che come sta accadendo per i medici di pronto soccorso, anche il reclutamento dei cardiologi è sempre più complicato.
Cosa comporta la chiusura notturna del servizio è presto detto: i radiologi interventistici sono quelli che si occupano delle disostruzioni dei vasi in caso di ictus, o i drenaggi addominali e toracici e le disostruzioni biliari e renali. Il servizio abitualmente funziona h 24 proprio perché è fondamentale l'intervento immediato in caso di ictus e aneurisma cerebrale. «In effetti è un rischio» ammettono a mezza bocca dal Goretti, ma non c'erano davvero altre possibilità.

Già perché per oltre un mese se qualcuno sarà colpito da ictus o aneurisma cerebrale durante la notte (in realtà anche solo dopo le 19) dovrà essere trasferito a Roma, nello specifico al San Camillo-Forlanini di Roma che è stato già allertato di questa eventualità. Numeri alla mano il 25% dei casi rischia di dover essere trattato nella Capitale.

Per ovviare al problema la Asl di Latina ha già indetto una manifestazione di interesse per il reclutamento di nuovi medici e a quanto risulta sono arrivate anche delle risposte, ma i tempi anche se non saranno lunghi non consentiranno di ovviare al problema estivo. Quanto ai pronto soccorso e agli altri reparti in difficoltà sono due le cooperative in corsa e la Asl ha nominato la commissione che dovrà valutare la proposta migliore.
Vittorio Buongiorno
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