Terremoto alla Coldiretti del Veneto: vertici azzerati. Chi se ne va e chi arriva

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Alda Vanzan
(foto di archivio)

Terremoto alla Coldiretti del Veneto: il presidente Daniele Salvagno, eletto appena tre anni fa, ha assunto un incarico nazionale. E anche il direttore Costante Arosio sarà sostituito: al suo posto è attesa Marina Montedoro, attuale direttore della Coldiretti della Lombardia nonché presidente dell'Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. I motivi di questo azzeramento dei vertici della principale associazione di categoria degli agricoltori non sono noti, in laguna tiene banco la classica spiegazione del promoveatur ut amoveatur, perfino il presidente della Coldiretti veneta Salvagno ieri pomeriggio preferiva non commentare: «Rivolgetevi all'ufficio stampa nazionale». In serata un comunicato dell'associazione ha annunciato che il veronese Salvagno, di professione imprenditore olivicolo (suo il frantoio Redoro a Grezzana), «è stato designato alla guida del primo patronato italiano del lavoro autonomo, Epaca». «Si tratta di un riconoscimento importante», recita la nota che riporta anche una dichiarazione di Salvagno: «Onorato di accettare questa nuova esperienza che affronterò con la consapevolezza dell'offerta di servizi di qualità ai cittadini». Nessuna ufficializzazione del cambio Arosio-Montedoro, ma neanche nessuna smentita: in laguna l'arrivo della dirigente che ha iniziato la carriera a Roma quand'era ministro Zaia è data per certa.


I RUMORS
Ma perché questi cambi? Negli ambienti politici gli indizi portano all'affaire dei pannelli fotovoltaici e alla (eccessiva?) mobilitazione della Coldiretti veneta per regolamentare l'utilizzo dei campi dando però potere esclusivo agli agricoltori. Non è passato infatti inosservato l'attivismo dell'associazione di categoria per avere una legge in materia. In consiglio regionale era approdata una prima proposta di legge, a firma dello zaiano Roberto Bet, che recepiva molte delle istanze della Coldiretti a partire dal fatto che sui terreni agricoli dovesse essere lasciata esclusivamente agli agricoltori la possibilità di costruire impianti fotovoltaici o agrivoltaici. Quella proposta di legge, presentata lo scorso marzo, è stata poi ritirata: troppi gli aspetti di incostituzionalità e di non osservanza degli indirizzi nazionali in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili. A Palazzo Ferro Fini il consigliere Bet e la presidente della Seconda commissione, la zaiana Silvia Rizzotto, hanno presentato così una nuova proposta di legge, la numero 97, illustrata giusto ieri, che non contempla più il potere degli agricoltori di decidere se installare i meno pannelli sui campi, ma assegna alle Province l'individuazione di aree di pregio su cui vietare il fotovoltaico.


LA SUCCESSIONE
La successione di Salvagno dovrà essere decisa dai dirigenti provinciali della Coldiretti riuniti in assemblea in rappresentanza dei 70mila soci. Ma chi è la nuova direttrice? Padovana, classe 1976, laureata con lode in Agraria, Marina Montedoro è stata direttore dell'ufficio dirigenziale Ricerca e Innovazione del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dal 2008 al 2011, ai tempi in cui il dicastero, almeno fino al 2010, era retto da Luca Zaia. Tra i vari incarichi: nel 2014 direttore dello Spallanzani di Roma, nel 2019 direttore della Coldiretti della Lombardia, nel gennaio 2020 la nomina a presidente dell'Associazione per il patrimonio delle colline Unesco del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Adesso l'incarico in laguna, al posto di Arosio.

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