Una lunga storia d'amore, quella tra Venezia e i tappeti non solo turcheschi, ma

Giovedì 23 Marzo 2017
Una lunga storia d'amore, quella tra Venezia e i tappeti non solo turcheschi, ma
Una lunga storia d'amore, quella tra Venezia e i tappeti non solo turcheschi, ma anche egiziani e persiani. Che grazie a un'originale mostra a tema, trova nella Ca' d'Oro la sua collocazione ideale. Organizzata dal Polo museale veneziano d'intesa con la bresciana Fondazione Tassara e aperta fino al 23 luglio, Serenissime trame propone 23 tappeti antichi scelti tra i 1.325 del collezionista Romain Zaleski (e recentemente donati proprio alla Fondazione Tassara), più tre provenienti dal fondo del barone Giorgio Franchetti (comprensivo a questo livello di 14 pezzi attualmente custoditi nei depositi). Tutti messi a confronto con sei capolavori dell'arte rinascimentale firmati da Vincenzo Foppa, Vittore Carpaccio, Dosso Dossi, Francesco Beccaruzzi e Girolamo Dai Libri, per sviluppare i tre temi dei tappeti, della pittura e del collezionismo intorno ai quali si sviluppa l'esposizione.
Con i suoi pregevoli manufatti provenienti da Persia, India, Caucaso, Anatolia ed Egitto, visibili direttamente o in opere d'arte che li propongono come elementi d'arredo, la mostra curata da Claudia Cremonini, Moshe Tabibnia e Giovanni Valagussa sviluppa il tema traendo spunto da Venezia città simbolo dei commerci tra Occidente e Oriente. Per mostrare non solo la fortuna economica di questo settore, ma la sua capacità d'influenzare il sacro e il profano della società del tempo. Senza dimenticare l'interesse collezionistico, valido sin da allora e manifestatosi anche dopo la fine della Serenissima.
I tappeti esposti e quelli presenti nei dipinti testimoniano l'interesse degli artisti rinascimentali verso i soggetti anatolici e le tipologie a moduli geometrici, tipo Ghirlandaio o Holbein. Per proseguire con i persiani tappeti Lotto, i Tintoretto dai motivi arabescati e i Bellini caratterizzati dal decoro a nicchia con rientranza alla base. Tra gli esemplari della collezione Franchetti, invece, spicca un anatolico tappeto Holbein a piccoli disegni e databile alla seconda metà del XV secolo, che costituisce uno dei pezzi più antichi della sua piccola ma notevole raccolta. Infine, una speciale sezione documenta la fortuna iconografica del tappeto orientale nella pittura di genere olandese del Seicento. Mentre in un video di 10 minuti ideato e diretto da Wladimir Zaleski, è il manufatto stesso a raccontare allo spettatore la sua storia.
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