MUSICA E PITTURA
Parte domenicain streaming, attraverso il canale YouTube Kammermusik,

Giovedì 5 Novembre 2020

MUSICA E PITTURA
Parte domenicain streaming, attraverso il canale YouTube Kammermusik, la rassegna Musica e Pittura. Sospesi al pubblico gli incontri-concerto in sala Oliva dell'Accademia dei Concordi a seguito del Dpcm del 24 ottobre, la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, il conservatorio Venezze e l'Accademia hanno riprogrammato online gli eventi in calendario l'8, il 15, il 22 e il 29 novembre.
Le registrazioni dei concerti in cartellone saranno disponibili dalle 11 di ogni domenica, e resteranno visibili accedendovi dai link pubblicati nei siti internet degli stessi enti, organizzatori della rassegna, come è già per gli appuntamenti precedenti del ciclo di incontri Musica e Poesia.
LO STORICO E CARTOGRAFO
Ogni evento della rassegna Musica e Pittura partirà dall'illustrazione, a cura di Pier Luigi Bagatin, di preziosi documenti cartografici dalla collezione Concordiana: in particolare, di atlanti risalenti al XVI, XVII e XVIII secolo, scelti per tracciare un percorso figurativo dal titolo Oriente e Occidente nella cartografia dalla teologia alla scienza. I documenti, nell'appuntamento di domenica intitolato Marcel Proust: la petite phrase et le violoncelle, sovrapporranno la rappresentazione del mondo e del territorio, alla ricerca proustiana del tempo perduto che illumina il tempo presente.
Senza memoria anche il presente perde significato. E così si può «conversare tutta una vita senza fare altro che ripetere indefinitamente il vuoto di un minuto». Mentre il pensiero - attraverso la creazione artistica - ha un'unica direzione possibile: camminare in profondità, secondo valori essenziali da sviluppare, e da cui prendere ispirazione per rinnovare, nel felice presente della creazione, ciò che fa fiorire l'anima. Grazie all'arte e agli artisti originali, così, i mondi disponibili si moltiplicano.
I MUSICISTI
Domenica a documentare questi mondi sarà il programma eseguito da Maria Sole Feliciello, Nadia Ranallo, Anastasia Rollo e Luca Talassi ai violoncelli, e da Giuseppe Fagnocchi e Marco Voltan al pianoforte. Il programma prevede brani di Francois Couperin, Frederic Chopin, Gabriel Fauré, César Franck, Camille Saint-Saens, Reynaldo Hahn e Maurice Ravel: così, cita gli autori maggiormente amati e ricordati da Proust nella Recherche e in opere come Jean Santeuil, che pure è un pezzo del puzzle di Alla ricerca del tempo perduto, e dove Saint-Saens, ad esempio, compare in questi termini: «Egli aveva riconosciuto quella frase della sonata di Saint-Saens che quasi ogni sera ai tempi della loro felicità egli le chiedeva e che lei gli suonava all'infinito, dieci, venti volte di seguito...». E il violoncello si presta benissimo a questo racconto, impaginato anche con movimenti singoli di sonate: piccole frasi, in duo violoncello-pianoforte o in quartetto di violoncelli, che rimangono nella memoria e aiutano gli ascoltatori a seguire il percorso della composizione come ricerca dei temi profondi dell'esistenza.
Nicola Astolfi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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