Sotto esame con la neonata: scritto sospeso per allattare

Giovedì 27 Giugno 2019
LA DOPPIA PROVA
BELLUNO Maya non cammina e non parla. Ma va già a scuola. Anzi, si è fatta l'esame di maturità. Perché quando ha fame non la ferma nessuno. La sua mamma, Anita Regdosz, è una studentessa dell'ultimo anno all'Istituto Brustolon, indirizzo produzioni tessili ed artigianali. Per dirla in breve: moda. Ieri ha sostenuto la prova orale. Anita ha 19 anni, abita a Cencenighe Agordino: «Ma sono di origine polacca». All'ospedale San Martino di Belluno il 12 giugno è nata Maya. «Ho avvisato subito la mia insegnante di laboratorio di produzione tessile, Carmen Fusina». E' stata lei ad appendere il fiocco rosa, bello in vista, all'entrata della scuola. Ma anche le compagne di classe le hanno fatto festa: «Tutte zie! Sono state vicine, di sostegno anche durante l'anno, soprattutto quando sono stata assente e mi hanno passato gli appunti».
LA POPPATA
Anita allatta al seno. E Maya, che il giorno della prima prova scritta aveva solo sette giorni di vita, è entrata a scuola. Seguendo le regole dettate dal presidente di Commissione, Giovanni Santin, e sotto il suo controllo. «Sono venuti con me da Cencenighe sia mia mamma, Joanna, che il mio compagno Nenad - è il racconto di Anita - hanno aspettato fuori fino a quando la bambina ha iniziato a strillare. Allora mi hanno chiamata, ho consegnato il compito e sono andata in atrio dove mi hanno messo in braccio Maya. Insieme ad una docente di sorveglianza ho potuto allattare in tranquillità in una stanza apposita». Preoccupata? «Più per Maya, così piccola e di cui non sapevo i tempi, che per l'esame. Sono consapevole che la concentrazione ne ha un poco risentito». Cambio di pannolino e, poi, di nuovo a scrivere. Intanto la bimba veniva riconsegnata al papà e alla nonna. Seconda e terza prova con lo stesso copione.
TRA LANA E CHANEL
Ieri la prova orale, con la scelta della busta. «C'era l'immagine di un capo spalla firmato Coco Chanel. Ho subito collegato con merceologia, tra lana rigenerata, lana vergine e woolmark». Non sono mancate le domande di storia e di italiano: tra Estetismo (Ho parlato di Oscar Wilde) e il lavoro e l'impegno civile declinato femminile (La prima volta delle donne al voto). Ora Anita può dedicarsi a Maya a cui, tra qualche anno, mostrerà le foto del suo primo giorno di scuola.
Daniela De Donà
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