Nuovi vertici al Bard: «Obiettivo autonomia ed elezioni regionali»

Giovedì 18 Luglio 2019
IL MOVIMENTO
BELLUNO Cambia il presidente, non l'obiettivo finale. Il Bard sarà guidato da Andrea Bona, nei prossimi anni, ma continuerà a guardare all'autonomia come lo strumento fondamentale per governare la montagna bellunese. Lo conferma lo stesso neo presidente, votato dall'ultimo direttivo, recentemente rinnovato. Bona è tra i fondatori del movimento e fino a oggi aveva ricoperto il ruolo di vice. Alla vicepresidenza ci sarà lo zoldano Roberto Brustolon.
«È per me un onore e un grande impegno ricoprire la presidenza del movimento, e per questo ringrazio tutto il consiglio per la fiducia - commenta Bona -. Rispetto a quando siamo partiti, si è rivoluzionato il mondo intero, ma le uniche cose a non essere cambiate sono il centralismo romano e veneziano e il disinteresse verso i territori montani. Abbiamo affrontato tante sfide, come movimento e come bellunesi, e molte altre ne avremo da affrontare, già da questo autunno».
REFERENDUM
La sfida del Bard per avvicinare Belluno alle vicine ricche Trento e Bolzano, che hanno un territorio montano esattamente come quello bellunese, ma possono contare su portafogli più gonfi e soprattutto sull'autogoverno. «Stiamo assistendo a un tira e molla a livello nazionale e a una presa in giro dei cittadini che democraticamente si sono espressi il 22 ottobre 2017 nei due referendum per l'autonomia - sottolinea Bona . Per noi bellunesi i referendum erano due, ma la questione autonomista della nostra provincia è sparita dalle agende politiche nazionali e regionali. Il nostro compito sarà quello di tornare a farci sentire con decisione».
Come? Attraverso le leggi esistenti. «Visto che tutti hanno appoggiato il referendum provinciale - continua Bona - e visto che la nostra specificità è riconosciuta sia dallo statuto regionale che dalla legge nazionale, penso che non dovrebbero esserci problemi ad avviare e concludere in tempi brevi la trattativa per l'autonomia bellunese. Trattativa che può avanzare indipendentemente da quella regionale».
ALLEANZE A VENEZIA
Il Bard sarà una voce importante anche in vista dell'impegno elettorale della prossima primavera. Alle ultime regionali il movimento aveva appoggiato il Pd in cambio di una promessa mai mantenuta. Adesso? «Quella delle regionali sarà una partita tutta da giocare: bisogna capire cosa succederà tra Zaia, la Lega veneta e quella nazionale, con la partita dell'autonomia legata a doppio filo al loro destino - dice Bona -. C'è un centrosinistra scomparso dal dibattito locale, mentre bisognerà vedere che atteggiamento avranno gli autonomisti e indipendentisti che oggi sostengono l'attuale giunta regionale, se non si avranno presto risultati dal confronto a Roma sull'autonomia differenziata regionale. Per ora stiamo alla finestra».
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