Maturità, si parte: presidenti in ritirata

Martedì 18 Giugno 2019
CONTO ALLA ROVESCIA
BELLUNO Ottantasette classi, 1.657 studenti - di cui 20 esterni - 44 commissioni ed altrettanti presidenti, 163 commissari esterni e di pari numero gli interni. Si è messa in moto ieri ufficialmente la sessione del cosiddetto Nuovo Esame di Stato. Non senza qualche intoppo.
LE RINUNCE
Fra i commissari nominati dal Ministero, sono stati ben 12 quelli che hanno inviato una pezza giustificativa, per lo più un certificato medico, che li ha sollevati dall'incarico. A questi si aggiungono 6 presidenti, anch'essi sostituiti dall'Ufficio Scolastico Territoriale. Inusuale soprattutto la rinuncia da parte di un così alto numero di presidenti (quasi un sesto) probabilmente legata alle molte novità ed alla complessità dell'esame varato dal nuovo governo. Un ruolo per il quale sono precettati tutti i dirigenti scolastici delle scuole superiori della provincia, dirigenti che sono in numero inferiore alle necessità, per cui le esigenze sono state coperte con le nomine di molti insegnanti. Non è questa una novità, ma quest'anno il loro numero è stato più alto.
L'INSEDIAMENTO
Ieri comunque tutte le commissioni si sono insediate regolarmente ed hanno iniziato i loro lavori. Anche in questo caso non è mancato qualche contrattempo e ritardo per l'accesso alla piattaforma della commissione web. Dopo la riunione plenaria di ciascuna commissione che comprende due classi, ogni presidente ha poi presieduto due riunioni per ciascuna delle sottocommissioni durante la quale si sono succeduti alcuni momenti fra cui la presentazione della classe e l'analisi di situazioni particolari. Nel pomeriggio, alla presenza anche del dirigente provinciale Gianni De Bastiani, i presidenti hanno poi avuto un incontro di formazione.
LE NOVITÀ
Quello al via, si diceva, è il Nuovo Esame di Stato che comporta molte novità sia per gli studenti, sia per gli insegnanti. Le prove scritte non saranno più tre, a due: prima prova di italiano, seconda legata all'indirizzo dei studi con al classico, per esempio, una prova che mette insieme greco e latino, allo scientifico matematica e fisica, ai professionali una prima parte arriverà dal Ministero, la seconda sarà calibrata dalla commissione. Eliminata invece la terza prova e fra le tracce del tema di italiano, non vi sarà quella di storia. A lasciarci le penne anche le cosiddette tesine. Il colloquio orale prenderà avvio dal cosiddetto spunto che la commissione sceglierà: testi (brani in poesia o in prosa, in lingua italiana o straniera); documenti (articoli tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici, grafici); esperienze, progetti. Dopo di che il colloquio prevede anche la presentazione da parte del candidato dell'esperienza di Alternanza scuola lavoro, l'approfondimento di argomenti di Cittadinanza e Costituzione e la valutazione degli elaborati scritti. Quest'anno è stato modificato anche il punteggio: sui 100 voti che ciascuno studente può raggiungere, 40 sono il risultato dei crediti scolastici con cui l'alunno viene presentato dalla propria scuola; 20 invece fanno riferimento alla prima, alla seconda e alla terza prova; per la promozione, come già in precedenza, è sufficiente un 60.
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