Martedì 12 Novembre 2019, 00:00

LA SORPRESA
BELLUNO Colpo di scena a premiazione fatta. Due delle diciotto opere

LA SORPRESABELLUNO Colpo di scena a premiazione fatta. Due delle diciotto opere della XXXIV edizione dell'Ex Tempore di scultura non erano in larice. Il regolamento di quest'anno, infatti, chiedeva agli scultori di realizzare il loro lavoro partendo da un tronco in larice di quelli schiantati da Vaia nei boschi di Livinallongo. Un materiale difficile da lavorare, di certo meno duttile del cirmolo. Domenica sera, conclusa la cerimonia di premiazione, è stato scoperto che no, Gianluigi Zeni e Matthias Sieff non hanno usato il larice. O, meglio,...
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