IL LUTTO
BELLUNO Aveva 86 anni monsignor Pietro Brollo, vescovo di Belluno-Feltre

Venerdì 6 Dicembre 2019
IL LUTTO
BELLUNO Aveva 86 anni monsignor Pietro Brollo, vescovo di Belluno-Feltre dal 1996 al 2000. Il suo pellegrinaggio terreno - così ne dà notizia il sito della diocesi - si è concluso a Tolmezzo, in provincia di Udine. Dopo alcune settimane in cui la sua precaria situazione di salute si era aggravata, rendendo necessaria prima la degenza ospedaliera e infine il ritorno appunto a Tolmezzo, suo paese natale, è morto ieri mattina attorniato dai familiari.
L'ARRIVO IN PROVINCIA
Proprio da quella terra, aveva fatto ingresso nella diocesi di Belluno-Feltre transitando per il passo della Mauria: un arrivo scandito dal suono delle campane che si era rincorso di paese in paese, segnando le tappe di avvicinamento del nuovo pastore. «L'amore di vita e di ministero, la salda fede, la nobiltà del tratto, la gentilezza dei rapporti che intratteneva sono vivi nel cuore delle comunità parrocchiali della sua e nostra Chiesa di Belluno Feltre»: queste le parole con cui lo ha ricordato il vescovo Renato Marangoni.
IL PERCORSO ECCLESIASTICO
Nato a Tolmezzo il 1º dicembre 1933, monsignor Brollo ha frequentato il ginnasio dai Salesiani e nel 1949 era entrato nel seminario arcivescovile di Udine. Dal 1953, a Roma, aveva proseguito gli studi conseguendo la laurea in teologia presso la Pontificia Università Lateranense; fu ordinato sacerdote nel 1957. Questi alcuni dei suoi incarichi: viceassistente diocesano della Fuci, rettore del seminario arcivescovile di Udine, arciprete di Ampezzo e di Gemona del Friuli. Nominato vescovo ausiliare di Udine, titolare di Zuglio, il 21 ottobre 1985, il 4 gennaio 1986 ricevette l'ordinazione episcopale nel Duomo di Gemona. Il 2 gennaio 1996 fu nominato vescovo di Belluno-Feltre da papa Giovanni Paolo II. È stato membro della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana. Il 20 agosto 2009 fu nominato amministratore apostolico di Udine. Dall'8 ottobre 2009 assunse il titolo di arcivescovo emerito di Udine.
LA DIOCESI
La Diocesi lo ha ricordato con alcune testimonianze. «Che non fosse superficiale lo si capiva subito scrive fra gli altri don Luigi Del Favero prendendo lo spunto dal sorriso che caratterizzava Brollo - l'umanità del Vescovo era infatti ben solida. L'intelligenza penetrava gli avvenimenti ed era capace di diagnosi precise. Presto aveva colto con un certo stupore che il nostro male stava tutto nelle profonde divisioni, che riscontrava radicate tra vallate, presenti nella società civile e pure nella Chiesa bellunese e feltrina. La volontà era tenace e, anche se nella sua azione pastorale aveva preso il passo lento del montanaro, sapeva dove avrebbe voluto condurci. Il progetto del Sinodo diocesano doveva essere lo strumento per condividere un cammino nuovo. Metteva serietà in tutto, anche nel praticare lo sci con autentica passione sportiva. Dunque si può ben dire che ci deve essere una sorgente nascosta per quel sorriso che ha dato speranza a tante persone».
L'ABM
Anche l'associazione dei Bellunesi nel Mondo ricorda mons.Brollo: Sono davvero addolorato per la scomparsa di mons. Brollo dice il presidente Abm Oscar De Bona - con lui ho avuto un rapporto bellissimo. Assieme a lui e all'Abm, quando ero presidente della Provincia di Belluno, ho fatto diverse missioni all'estero; come la consegna, in Brasile, del gagliardetto alla Famiglia Bellunese Joao Itaperù. Ma poi ancora l'incontro in Germania con i gelatieri, in Belgio con i nostri minatori e, infine, in Sudafrica con tutte le comunità venete». I funerali si terranno sabato 7 dicembre, alle ore 14,30 nella cattedrale di Udine a cui parteciperà anche mons.Marangoni. Ieri, alle 15, tutte insieme le campane della Carnia hanno suonato per ricordare il vescovo Brollo.
Giovanni Santin
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