Fiumi di droga dello stupro a Nordest

Sabato 18 Aprile 2015
La chiamano "droga dello stupro", tecnicamente Ghb e Gbl: sostanze che in una decina di minuti hanno effetti ipnotici, sedativi, dissociativi e rendono sessualmente accondiscendente chi le assume, causando poi amnesia per cui la vittima non ricorda nulla. Un'arma nella mani di chi aggancia e abusa di ragazze, magari nei locali e nelle discoteche. Non solo facendo bere loro intrugli strani, ma anche con colliri o alimenti.
Solo a febbraio le forze dell'ordine ne hanno sequestrato 90mila litri tra Venezia, Padova e Treviso. Ma non è tutto, perché la droga viene data anche ai bambini utilizzati nei video messi in rete a uso e consumo dei pedofili.
È un vero e proprio allarme quello lanciato giovedì dal teatro ai Frari di Venezia dalle associazioni Zonta International e Cerchidonda, in collaborazione con il Patronato dei Frari. Per dare una dimensione del fenomeno, a Venezia e nel litorale la droga dello stupro, come del resto la marijuana, l'eroina e le droghe sintetiche, sono diffusissimi tra i giovani adolescenti e si teme una pericolosa escalation per la prossima estate. Già ora l'80 per cento dei quattordicenni è entrato in contatto con le sostanze stupefacenti, o per averle assunte o per conoscere ragazzi che le assumono.
«La cosiddetta violenza senza memoria è ormai un fenomeno è diffusissimo, non solo tra i giovani - ha spiegato Sabrina Magris, massima esperta in Dfsa (acronimo statunitense di droga dello stupro), psicologo investigativo, nonché presidente di École Universitaire Internationale - Conoscere il fenomeno è il primo passo per prevenirne la diffusione e poter essere d'aiuto ad eventuali vittime, non solo donne come spesso si tende a pensare. L'età del rischio è dalla prima infanzia, perchè la droga dello stupro è stata anche data a bambini».
Insieme a Magris c'erano una sua assistente, Francesca Fanti, e due agenti di polizia, uno della sezione antidroga e l'altro della sezione antiterrorismo. «In prima superiore 9 ragazzi su 10 hanno fumato o incontrato giovani con marijuana - hanno spiegato i poliziotti - La droga oggi si trova più facilmente della farina al supermercato. I giovani la assumono per non rimanere fuori dal gruppo. E non è la marijuana di una volta: ora è sintetica e già alla prima tirata è facile andare in overdose. La droga dello stupro si può acquistare via internet: con 25 euro si compra una bottiglia da 10mila dosi. Viene anche usata per far prostituire ragazze inconsapevoli. In questo modo si finanziano Al Qaeda e Isis e il terrorismo in generale».
«La droga dello stupro è liquida, viene somministrata attraverso le bevande, cibi e anche il collirio - ha detto Fanti - Bisogna evitare di accettare bevande da bicchieri già colmi. Il segreto è quello di prendere sempre bottiglie di bibite ancora chiuse e piatti serviti al momento. E non ci si può fidare neppure degli amici: spesso ti danno la droga per scherzare».
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