FELTRE - Al campus di Borgo Ruga, lunedì sera, il Consorzio Dolomiti Prealpi

Mercoledì 16 Marzo 2016

FELTRE - Al campus di Borgo Ruga, lunedì sera, il Consorzio Dolomiti Prealpi ha chiuso il ciclo di incontri nei 18 comuni del Feltrino e della Valbelluna organizzati per parlare del futuro turistico dell'area. Nella città del comune capofila sono intervenuti, oltre ai responsabili dell'ente presieduto da Lionello Gorza, il sindaco Paolo Perenzin, l'assessore al turismo Valter Bonan e il presidente del Consorzio Alta Pusteria e operatore Alfred Prenn, che ha illustrato l'efficacia delle strategie di rete messe in atto nella sua zona. A Bonan il compito di dare il "la" alla serata, davanti a una nutrita platea di operatori (foto), ai quali ha illustrato le azioni messe in atto dal Comune per promuovere il turismo, con riferimento al progetto "Borgo Verticale" e al desiderio di incentivare forme di turismo qualificato sulla base di target mirati: natura-ruralità, storia-cultura e cicloturismo, in sinergia con quanto sta portando avanti il Consorzio su "area vasta". Poi ha preso la parola per il consorzio Moreno Gioli, che ha presentato le attività svolte fin qui dall'ente, e quelle future, come il coordinamento di 300mila euro dai fondi Odi per la promozione dell'immagine coordinata territoriale, il marketing e la comunicazione, che dovranno tenere però conto della qualità dell'offerta turistica complessiva dell'area. "Qualità" è stato in pratica il leitmotiv dell'intera serata. Anche l'intervento di Prenn lo aveva per oggetto: «Il nostro Consorzio non è nato dal nulla, lo abbiamo costruito con una serie di azioni che hanno messo insieme - e non sempre in modo pacifico - operatori di diversi settori; dai produttori agricoli, agli impiantisti, dai commercianti agli albergatori abbiamo creato prima i presupposti per una fattiva collaborazione per raggiungere un obiettivo comune - attrarre turisti con offerte di qualità - e poi aprirci ad altri territori. I numeri in termini di arrivi e presenze sono da record: oltre 1 milione quelle annue, 14.367 posti letto complessivi, 600 strutture ricettive, 700 km di piste ciclabili». Fa riflettere un dato riferito al cicloturismo: 3.800 persone al giorno sulla ciclabile San Candido-Lienz. Numeri da capogiro - impensabili - se riferiti in futuro all'area Dolomiti Prealpi - anche in termini di risorse disponibili, ma senz'altro un modello da cui trarre ispirazione.