Confindustria: «Costruiamo il futuro mettendo pubblico e privato insieme»

Venerdì 6 Dicembre 2019
LA RISPOSTA
BELLUNO La formazione dei giovani, l'aggiornamento dei cinquantenni, il tentativo di frenare lo spopolamento e la speranza di riuscire ad attrarre, con politiche ad hoc e con l'offerta di lavoro, persone da fuori provincia. L'indagine del centro studi Adapt impone oggi una tabella di marcia serrata e riempie le pagine dell'agenda dei prossimi mesi. Perchè le cose da aggiustare, calibrare e tentare sono tante. Il direttore di Confindustria Belluno Dolomiti Andrea Ferrazzi, tuttavia, è ottimista. «Stiamo costruendo il futuro di questa provincia dichiara , mettendo pubblico e privato insieme e uscendo dalle vecchie logiche di campanile». I primi strumenti che l'associazione degli industriali intende mettere in campo sono concreti e immediati. La Summer School, al via nell'estate del prossimo anno; ovvero settimane di orientamento e di formazione rivolte agli studenti delle superiori della provincia e non solo per spiegare loro come funziona il mercato del lavoro e quali sono, oggi, le professioni più cercate. Il tentativo, si sa, è quello di orientare i ragazzi verso i profili professionali di cui le aziende locali hanno bisogno. E poi l'Its al via nel settembre del 2020 negli spazi del Bembo; sarà un corso di alta specializzazione della durata di due anni rivolto ai diplomati e con focus sulla meccanica e l'elettronica.
In queste settimane Davide Ceccarelli della Technowrapp e Stefano Giacomelli della Sinteco stanno girando le scuole superiori bellunesi, professionali, Itis e licei scientifici, per parlare alle classi di questa opportunità e stanno raccogliendo molto interesse. Sarebbe un punto di partenza. A questi percorsi si aggiungerà la Liuiss, ma questa non è una novità. L'università di alta specializzazione di Confindustria inaugurerà il 28 gennaio 2020 e partirà con i primi corsi a marzo. Ci sono già iscrizioni per la formazione executive, cioè rivolta a chi è già dipendente di un'azienda, nei settori Digital marketing, Food and beverage e Gestione delle risorse umane. Ieri, alla presentazione dei risultati della ricerca, ha preso parola il dirigente dell'Itis di Feltre, Alessandro Bee. Ha messo sul piatto un nuovo problema, finora forse non considerato.
Mancano ingegneri, sì, e quei pochi che ci sono non scelgono di certo la via della carriera scolastica. «Questa mancanza sarà tragica nei prossimi anni le sue parole , perché la scuola soccombe rispetto alle aziende che possono offrire stipendi più alti. Quest'anno non ho trovato ingegneri informatici e meccanici, sono stato costretto ad assumere ingegneri civili con laurea, cioè senza il titolo richiesto».
A. Tr.
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