Bimba con l'otite lasciata senza visita «Prima il covid test»

Sabato 11 Dicembre 2021
Bimba con l'otite lasciata senza visita «Prima il covid test»
FELTRE
«Ci vuole umanità, soprattutto quando si parla di bambini». A parlare è una nonna di Feltre, la cui nipotina ha dovuto sopportare, per una settimana, febbre e un forte mal d'orecchie che sarebbe stato curabile con un semplice antibiotico se solo la pediatra l'avesse visitata subito. Invece ha voluto prima avere l'esito di un tampone covid. Eppure i sintomi della piccola evidenziavano un'otite. Una situazione che la nonna, il cui nome resta celato per tutelare il minore, proprio non è riuscita a sopportare, tant'è che ha deciso di raccontare la sua disavventura, con la speranza che altri piccoli non debbano sopportare quanto sopportato dalla nipotina.
IL RACCONTO
«Mia figlia ha contattato la pediatra, una dottoressa sostituta, in quanto la bambina di cinque anni ormai da qualche giorno aveva mal di gola, febbre e un grandissimo mal di orecchie racconta la donna -. La dottoressa le ha detto che non l'avrebbe visitata fino a quando non avesse avuto in mano l'esito negativo di un tampone. Dicendo inoltre che a suo avviso si trattava sicuramente di qualcosa legato al Covid». La figlia quindi si mette in fila al drive-in per far fare il tampone. Un'attesa eterna, in quanto la fila era lunghissima. «Un'attesa che per mia figlia è stata infernale in quanto la bambina stava male, tenerla in auto è stata davvero dura, tant'è che ha anche vomitato» prosegue nel racconto la donna che sottolinea anche i tempi di attesa per il responso.
Avere l'esito del molecolare ha infatti richiesto quasi 48 ore e finché non ha avuto la risposta non ha potuto contattare nuovamente la pediatra.
«Esito in mano racconta ancora la feltrina -, mia figlia ha chiamato la pediatra, dicendole che l'esito era negativo e se poteva visitare la bambina. La dottoressa alla fine ha acconsentito. La diagnosi era per noi scontata: un'otite. Che si è rivelata di intensità medio-grave. Lo avevamo detto fin dall'inizio che quello era, anche perché mia figlia ne ha sofferto per tantissimi anni quand'era piccola, ma al giorno d'oggi sembra esista solo il Covid, tutte le altre malattie sembra che i bambini non se le possano più prendere».
LA CONCLUSIONE
Sta di fatto che «la bambina è stata per una settimana con 38.5 di febbre, un grandissimo mal di orecchie, senza mangiare e dormendo pochissimo, quando bastava solo un antibiotico. Mi fa davvero alterare questa situazione in quanto non è la prima volta che questa pediatra si comporta così, anche con altri bambini. Proprio per questo voglio lanciare un messaggio a questo medico: i bambini non possono essere tenuti, come tutte le persone, nel dolore. Soprattutto i più piccoli non possono essere trattati con leggerezza».
E.S.
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