Addio a Federico tra musica e poesie

Domenica 19 Settembre 2021

VAL DI ZOLDO
Le note di Ludovico Einaudi hanno accompagnato l'avvio di una sentita e originale commemorazione civile alla quale ieri pomeriggio al pattinodromo del parco della Bissuola di Mestre oltre 200 tra amici, parenti e colleghi di lavoro hanno preso parte per ricordare Federico Lugato, il 39enne veneziano morto il 26 agosto a seguito di una tragica caduta da un sentiero del monte San Sebastiano, il suo corpo senza vita è stato ritrovato solo il 13 settembre dopo una ricerca che ha coinvolto decine di uomini, tra cui diversi amici della vittima e tre unità cinofile della squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Auronzo di Cadore.
LA DETERMINAZIONE
A volere fortemente questa commemorazione laica , organizzata e trasmessa in diretta attraverso un apposito form on line, è stata Elena Panciera, la moglie di Federico che ieri mattina insieme con i famigliari più stretti ha partecipato alla tumulazione del feretro avvenuta nel cimitero di Trivignano, dove il giovane ha vissuto prima di trasferirsi a Milano per impiegarsi come tecnico delle Ferrovie dello Stato, dopo aver conseguito la laurea in psicologia. Per ricordare degnamente Federico gli amici più stretti, quelli veneziani, ma anche quelli arrivati da Milano e da Belluno, hanno scelto un programma composto da musiche e letture selezionate tra quelle che lui amava di più, come il brano L'ombra della Luce di Battiato o il Traumerei di Schumann, eseguito per l'occasione dalla violinista e amica Marta Tosti, o come la poesia Adesso di Giovanni Giudici letta dall'amica Elisabetta Lanfranchi.
IL PROGRAMMA
Un programma che, come avrebbe voluto lo stesso Federico, si è concluso con una grande bicchierata in suo onore. «Federico era un catalizzatore ed è diventato il fratello di tutti noi - ha ricordato il cognato Marco - e per questo voglio dire alla mamma e al papà di Federico che siamo tutti figli vostri». Numerose sono state le persone che ieri hanno voluto descrivere una persona colta, gentile, sorridente, disponibile e curiosa, amante della storia, del tango e della filosofia, ma il ricordo più toccante della commemorazione non poteva che essere quello della donna che ha condiviso con Federico undici felici e intensi anni di vita . «Federico si è sempre saputo circondare di persone speciali perché lui era speciale ha ricordato commossa la moglie Elena e credo sia importante celebrare e amare le persone nel modo in cui loro vorrebbero essere amate e io e lui ci facevamo spesso la domanda se ci stavamo amando nel modo giusto in cui volevamo essere amati. A lui piacerebbe essere ricordato così come stiamo facendo magari avrebbe preferito una cosa più sobria, ma in fondo già aveva avuto il matrimonio segreto che voleva, con due sole persone invitate. A gennaio per il suo 39. compleanno festeggiato via Zoom ci eravamo detti che per i 40 anni avremmo organizzato una festa epica e quindi oggi (ieri) stiamo solo anticipando di qualche mese quella festa. Federico non era credente, ma agnostico e, citando Franco Battiato, amava ripetere che siamo solo atomi e molecole, per questo ha sempre cercato di vivere al meglio il presente senza troppi pensieri per il futuro. Questa vuole essere una commemorazione dove si piange e si ride proprio come faceva lui che era capace di piangere a comando e sono orgogliosa di dire che ci accomunava anche questa voglia di goderci la vita insieme a tanti valori altissimi come il rispetto e la fiducia». Paolo Guidone
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