Vaccini, boom terze dosi: oltre l'obiettivo Figliuolo

Venerdì 3 Dicembre 2021

LA PROFILASSI
VENEZIA Paura della variante Omicron o timore di subire nuove restrizioni? Quali che siano le ragioni, il dato di cronaca è che in Veneto si sta assistendo a una impennata di prenotazioni e di somministrazioni di vaccini anti Covid-19, principalmente per la terza dose, il cosiddetto booster. E da quando la Regione ha dato la possibilità di anticipare la data della seduta vaccinale, c'è stata una corsa ad avere l'inoculazione il prima possibile. Due dati sono emblematici: il 1° novembre in Veneto sono state somministrate 2.443 dosi di cui 288 prime dosi e 1.292 booster. Un mese dopo, il 1° dicembre, con le agende aperte anche ai cinquantenni e non più solo ai più anziani, si è arrivati a somministrare 47.395 dosi di cui 42.835 booster, ma anche 2.762 prime dosi. Dettaglio non secondario: il target assegnato al Veneto dal commissario Figliuolo dal 1° al 3 dicembre era di fare almeno 32.468 somministrazioni al giorno. Obiettivo più che superato, anzi, il Veneto ne ha fatte 15mila in più.
Questi dati danno una precisa fotografia. I sì-vax che la scorsa primavera, quando peraltro non c'era grande disponibilità di vaccini, protestavano perché non riuscivano a trovare un posto, ora hanno preso nuovamente d'assalto i portali delle Ulss per poter completare la loro copertura contro il coronavirus. Ma ci sono anche tanti veneti che non si erano immunizzati e che, alla vigilia dell'entrata in vigore del Super Green pass, cioè la certificazione da vaccino che consentirà di andare al ristorante o a sciare, in queste ore si sono decisi. Risultato: impennata delle inoculazioni e code pressoché in tutti gli hub vaccinali. Ieri, al PalaExpo di Marghera, il più grande centro della regione, c'è chi ha cronometrato un'attesa di 2 ore e 47 minuti.
I NUMERI
In Veneto dall'inizio della campagna di profilassi sono state somministrate 7.820.188 dosi pari al 92,4% di quelle ricevute dalla struttura commissariale. Di queste, 3.416.213 sono prime dosi, 3.850.683 richiami, 553.292 booster/addizionali. Il 77,1% della popolazione totale ha avuto almeno una dose di vaccino, ma si sale all'85,5% se si considerano solo gli over 12, cioè la popolazione finora vaccinabile. Quelli che hanno fatto le due dosi sono l'84,1%, sempre considerando la popolazione vaccinabile. Ebbene, quest'ultimo non è un grande dato, altre Regioni hanno fatto meglio. La Lombardia, per esempio, ieri ha raggiunto quota 90,9% sulle seconde dosi, quasi 7 punti percentuali in più del Veneto. «Altro dato davvero importante - ha scritto sulla sua pagina Facebook il governatore Attilio Fontana - 1.210.000 lombardi, il 13,3%, hanno già fatto anche la terza dose. Andiamo avanti così». Sui booster non c'è tanta differenza tra le due regioni, il Veneto infatti è sul 12,5% per le terze dosi.
100,1%
Quanto alla distinzione per fasce di età, in Veneto fa impressione il 100,1% di ultra ottantenni che hanno ricevuto almeno una dose e che, fatto o prenotato, sono a posto anche con il richiamo: come può essere più del 100 per cento? La spiegazione l'ha data Francesca Russo, a capo della Direzione Prevenzione della Regione: il dato sconta il mancato aggiornamento dell'anagrafe regionale e cioè la mortalità, motivo per cui la percentuale corretta si aggira attorno al 99%.
Alda Vanzan
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