Un prete confessa: «Io, filmato durante le orge da don Contin»

Mercoledì 18 Gennaio 2017
Identificato e interrogato uno dei preti che ha partecipato alle orge organizzate da don Andrea Contin. L'ex parroco della piccola chiesa di San Lazzaro di Padova, indagato per favoreggiamento della prostituzione e violenza privata. Il sacerdote, un parroco sui 50 anni di una chiesa dei colli Euganei, venerdì pomeriggio è stato sentito dal sostituto procuratore Roberto Piccione, titolare delle indagini. Il religioso davanti al pm ha ammesso di avere partecipato a incontri a luci rosse targati don Contin. Il prete era stato indicato dalla ex amante di don Contin, nelle cinque pagine di denuncia presentate dalla 49enne padovana lo scorso sei dicembre ai carabinieri. La donna ha dichiarato agli inquirenti che spesso don Contin la costringeva a fare sesso con altri preti, tra questi c'era appunto il parroco dei Colli Euganei. Durante questi incontri don Contin si divertiva a guardare la sua donna accoppiarsi con un altro sacerdote e spesso la filmava. Al momento il prete dei Colli non è iscritto nel registro degli indagati, ma si tratta solo di una persona informata sui fatti. Il magistrato gli avrebbe chiesto se avesse mai pagato l'ex parroco di San Lazzaro per consumare una prestazione sessuale, e il prete avrebbe negato questa circostanza.
Intanto proseguono le indagini a 360 gradi alla ricerca di altri religiosi, che avrebbero preso parte alle orge organizzate don Contin. Ma non solo, perchè gli inquirenti stanno passando al setaccio le spese pazze del don. La sua ex amante, la parrocchiana di 49 anni, agli inquirenti ha raccontato che spesso la portava a cena al ristorante Ca' Masieri di Trissino in provincia di Vicenza. Un locale di lusso, dove il sacerdote ai proprietari amava presentarsi come un avvocato. Il prete, nonostante fosse un semplice parroco, aveva a disposizioni ingenti somme di denaro. Un giorno alla quarantanovenne avrebbe detto «Questa cena per metà l'hai pagata tu», a sottintendere che il denaro se lo era procurato grazie alle prestazioni sessuali della sua ex amante con altri uomini. Ma le cene di lusso del prete spaziavano anche in altre province del Veneto. Ancora la parrocchiana 49enne ai carabinieri ha raccontato di essere stata più volte a cena con don Contin a Villa dei Cedri sul lago di Garda a Lazise. Un posto molto chic e dove per godere del percorso relax termale e del ristorante ci vogliono parecchi soldi. Una brutta sorpresa dunque attende il vescovo Claudio Cipolla al suo ritorno dalle missione diocesane in Ecuador e Brasile, altri preti coinvolti nello scandalo, con le prime ammissioni da parte di uno di loro. Nessuna dichiarazioni ufficiale fino al rientro del prelato, anche se dalla Curia fanno sapere che ci sarà sempre la piena collaborazione con l'autorità giudiziaria. Confermata per altro dalla trasmissione al pm delle memorie di don Andrea Contin, inizialmente rifiutate solo per motivi burocratici. Mentre non sarebbero giunte in Diocesi segnalazioni di comportamenti scorretti di altri sacerdoti e quindi non sarebbero stati aperti altri dossier. La vicenda di don Andrea Contin ha gettato nello sconforto i tanti parroci di Padova e provincia. Tutti hanno espresso il medesimo pensiero, la forte preoccupazione di perdere credibilità agli occhi dei fedeli. Don Albino Bizzotto dei Beati i costruttori di pace ha dichiarato: «Sono molto addolorato, non credo si possa dire altro». Il missionario don Luca Favarin: «Si tratta di una faccenda molto brutta, se le accuse sono vere è un quadro criminale, se invece risulteranno false è da considerare criminale chi le ha formulate. In ogni caso si devono le conclusione dell'inchiesta della magistratura». Infine il parroco di Veggiano, don Gianmarco Vezzaro: «Episodi come questo possono farci perdere di credibilità, quanto a me non mi sento di giudicare nessuno».
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