Turismo, allarme disdette e manca manodopera

Venerdì 26 Novembre 2021

CONFCOMMERCIO
VENEZIA Salvare il Natale a qualunque costo e con qualsiasi mezzo, anche con il Super Green Pass e le mascherine all'aperto. Con in gioco il 30% del fatturato annuo, a tanto ammonta il giro d'affari dei comparto nel periodo natalizio, Confcommercio Veneto di fronte all'incremento dei contagi sposa in pieno la linea dura del Governo. «Per dare respiro al commercio bisogna dire basta con le manifestazioni nei centri storici avverte il presidente di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin e se questo servirà per dare più tranquillità ai consumatori si renda obbligatorio il vaccino». I consumi stanno ripartendo e ora il maggiore timore della categoria è quello di vedere smentite le buone aspettative sullo shopping natalizio. «Forse si poteva intervenire prima ma adesso bisogna avere il coraggio di prendere le decisioni necessarie per non mettere in pericolo il Natale».
Dai primi segnali registrati da Confcommercio Veneto a pagare il prezzo più altro dall'aumento dei contagi potrebbe essere anche il settore turistico. «L'aumento dei contagi sta spaventando i nostri clienti e questo soprattutto in un comparto cruciale che in vista della stagione invernale sta registrando le prime disdette negli alberghi di montagna, dove in questi quasi due anni gli operatori hanno dimostrato di essere preparati e di saper fare molto bene il proprio lavoro». Un rischio che per Confcommercio Veneto potrebbe interrompere la ripresa registrata in Veneto da gennaio a settembre che, se pur con numeri ancora lontani periodo pre pandemico, ha raggiunto i 9,5 milioni di arrivi contro i 7,8 milioni dell'intero 2020. Con l'incremento delle assunzioni a ottobre di 3.715 unità nel commercio e 20.260 nel comparto turistico sul 2020. Numeri che potrebbero essere migliori se nel mercato del lavoro l'incontro tra domanda e offerta fosse supportato da una adeguata formazione professionale. «Non riusciamo a reperire personale qualificato osserva Bertin la formazione non si può improvvisare in pochi giorni e questa situazione è stata aggravata dal Covid».
Paolo Guidone
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