Super green pass, stretta delle prefetture nei locali e sui mezzi di trasporto

Giovedì 2 Dicembre 2021

GLI ACCERTAMENTI
PADOVA/TREVISO Si avvicina la scadenza del 6 dicembre e anche a Nordest le forze dell'ordine si preparano. Lunedì entrerà in vigore il super Green pass, una certificazione che viene rilasciata soltanto a chi è vaccinato o guarito dal Covid, con una validità di 9 mesi. In zona bianca, quindi in Veneto, basterà il certificato base per prendere i mezzi pubblici e l'aereo, andare in palestra e in piscina, pernottare in albergo, mangiare nei ristoranti all'aperto, utilizzare gli impianti da sci. Servirà la versione rafforzata per consumare i pasti nei locali al chiuso, andare al cinema, a teatro , in discoteca e allo stadio, partecipare a feste e cerimonie pubbliche.
NELLA CITTÀ DEL SANTO
Si preannuncia linea dura nel Padovano. Ieri alla riunione in prefettura con istituzioni, forze dell'ordine e rappresentanti delle associazioni di categoria di baristi, albergatori ristoratori e negozianti il prefetto Raffaele Grassi ha chiarito che da lunedì i controlli saranno più estesi e massicci e i locali che fossero beccati più volte a non far rispettare la norma di mascherine e green pass rischiano dapprima la multa e poi la chiusura da 1 a 10 giorni. Ma è soprattutto sui trasporti che è puntata l'attenzione. Nella direttiva che il prefetto trasmetterà al questore per la redazione del Piano ci saranno controlli del green pass a campione e in diverse fasce orarie alla stazione e nei terminal di bus e tram. E poi ancora ai capolinea e alle fermate nei momenti di picco. Saranno effettuati da personale dell'Azienda Busitalia e da steward, supportati da agenti, in pattuglia mista. Saranno 25 gli steward e altri 25 gli addetti di Busitalia destinati alle verifiche.
Per i locali la parola d'ordine del prefetto per la prossima settimana è: controllare i controllori. Quindi ha sollecitato Ascom, Appe, Confesercenti e Federalberghi a sensibilizzare i propri associati ad un rigoroso rispetto del decreto legge 172. Lapidario il commento del sindaco Sergio Giordani: «È giusto, chi non fa controllare il green pass chiude». E Grassi: «Le forze dell'ordine dovranno essere sostenute da coloro che già devono fare i controlli».
NELLA MARCA
Controlli sugli autobus, nei ristoranti e nei locali in genere. Il prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà annuncia la tolleranza zero sul fronte del super Green pass. Dal tavolo sicurezza convocato in Prefettura martedì sono uscite delle linee chiare: gli agenti della polizia locale controlleranno, a campione, il Gren pass di chi sale in autobus, sopratutto gli studenti che affollano le corse di prima mattina: «Nessuno verrà lasciato a terra, soprattutto se minorenne - assicura il prefetto - ma, in mancanza di Green pass, l'eventuale multa arriverà ai genitori». Altrettanto netta la posizione per i locali: «Ci sarà tolleranza zero nei confronti di chi tenta di andare a pranzare o a cenare in un locale senza avere il Green pass rafforzato così come, e soprattutto, nei confronti dei gestori che dovessero consentire una cosa del genere». Il prefetto è chiaro: «Bisogna dare un segnale importante per coloro che si sono vaccinati e che, giustamente, sono un po' stanchi si essere sempre sotto il rischio di una ricaduta».
Linea approvata anche dal presidente dell'Ascom Federico Capraro: «Purtroppo controlli e multe sono uno strumento necessario per tentare di rallentare la curva dei contagi. Nella speranza che più gente possibile vada a vaccinarsi». Per Capraro si sta pericolosamente avvicinando il punto di non ritorno: «Ormai ci stiamo rassegnando a un Natale in giallo - dice - l'obiettivo è non entrare in zona arancione, dove le limitazioni sarebbero insostenibili. Le attività commerciali, in questo periodo, rischiamo di perdere il 40% del fatturato, soprattutto nel settore della ristorazione e alberghiero dove già registriamo tante disdette».
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