Romania e Bulgaria dopo la strage il virus è crollato

Mercoledì 8 Dicembre 2021

Ciò che è successo nell'Est Europa è spaventoso, ma interessante dal punto di vista epidemiologico. La Romania è passata da 1.500 casi al giorno (inizio settembre) a 18.000 (terza decade di ottobre). Tenendo conto che la Romania ha 19,2 milioni di abitanti, è come se l'Italia superasse quota 60.000 infezioni giornaliere. Dopo quel picco altissimo oggi le nuove infezioni sono crollate a circa 1.000 al giorno. Simile l'andamento della Bulgaria (7 milioni di abitanti): a fine ottobre ha sfiorato i 6.000 casi quotidiani, ma ora è attorno a 2.000. Due Paesi con un bassissima percentuale di vaccinati (40 per cento in Romania, 26 in Bulgaria). La curva è crollata solo perché l'epidemia è stata lasciata libera di circolare raggiungendo chi poteva essere contagiato. Questa strategia, però, è costata moltissimi morti: da settembre in Romania ci sono stati 22.000 decessi; in Italia, nello stesso periodo, 5.000. La variante Delta (dominante in Europa) si è comportata allo stesso modo in altri Paesi dell'Est. E poi è passata dalla Germania alla Francia. Per ora si salvano Italia e Spagna, Paesi con altissima percentuale di vaccinati e che hanno inalzato misure di contenimento.

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