«Pronti ad applicare ogni regola che renda più sicure le nostre strutture

Venerdì 26 Novembre 2021

«Pronti ad applicare ogni regola che renda più sicure le nostre strutture e quindi i soggiorni dei clienti, purché non ci siano stop alla stagione». Nella conca ampezzana, tra gli albergatori, sono più le incognite che le certezze a farsi strada. Il nuovo decreto, infatti, introduce la necessità del certificato verde anche per chi soggiorna nelle strutture ricettive. Ma a differenza di bar e ristoranti basterà quello semplice, ottenibile anche a seguito di tampone, e non servirà quello super per dormire una notte in albergo. Ma i dubbi, oltre all'applicazione delle regole e alle modalità di controllo, riguardano anche l'andamento epidemiologico fuori dai confini nazionali. «Da parte nostra massima attenzione ad applicare con scrupolo ogni regola piuttosto che le chiusure. Un altro inverno come lo scorso anno non è sopportabile» spiega la presidente degli albergatori di Cortina, Roberta Alverà. «Non siamo contenti della situazione che si è venuta a creare, quindici giorni fa non ci aspettavamo di trovarci così. Finita l'estate tutto lasciava pensare che potesse essere una stagione buona, che potesse essere l'inverno della vera ripartenza. Invece con il passare dei giorni le notizie si sono fatte sempre più preoccupanti e la recrudescenza del virus non ci lascia tranquilli. Inutile girarci attorno: la stagione parte in salita. Se facciamo un passo indietro, allo scorso anno, siamo abituati a fare i conti con notizie contrastanti e poca chiarezza, con provvedimenti arrivati all'ultimo momento. Questa, spiace dirlo, è diventata la normalità».
Grande sforzo è in corso anche tra gli impiantisti: pronti al controllo del green pass sul singolo biglietto emesso, permettendo l'accesso alle piste con il massimo controllo. «Siamo contenti di dare maggiori garanzie di sicurezza alla clientela. I dati del Veneto, dobbiamo dirlo con orgoglio, sono migliori di quelli dell'Alto Adige. Per una volta le cose vanno meglio che altrove». E se in questi giorni qualche disdetta è arrivata non è stata rilevante dal punto di vista statistico: «La gente - riflette Alverà - attende di capire cosa succederà. Noi apriremo, ma se venisse limitata la circolazione tra regioni le cose si complicheranno. Mi auguro che, anche a mezzo servizio, si riesca comunque a partire».
Andrea Zambenedetti
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA