Per l'Agenzia delle Entrate spunta il nome di Russo

Sabato 7 Dicembre 2019
Tra pochi giorni le Agenzie fiscali rimarranno senza guida. Il 9 dicembre decadranno ufficialmente i vertici del Fisco, delle Dogane e dei Monopoli, e quelli del Demanio per il meccanismo dello spoil system. Giovedì in consiglio dei ministri c'è stata l'ennesima fumata nera. I partiti restano divisi sul nome di chi dovrà prendere il posto di Antonello Maggiore alle Entrate, Benedetto Mineo alle Dogane e Riccardo Carpino al Demanio. Un accordo sembra raggiunto sul ritorno di Ernesto Maria Ruffini ai vertici della macchina fiscale italiana. Su Ruffini ci sarebbe stata una convergenza sia di Italia Viva che del Partito Democratico. Ma i Cinquestelle avrebbero stoppato la nomina facendo saltare all'ultimo minuto l'intero pacchetto. Cosa accadrà adesso? Uno dei nomi che sta prendendo quota per la guida dell'Agenzia delle Entrate, è quello di Raffaele Russo, che attualmente guida la task force sul Fisco del minsitero dell'Economia. Ex Ocse, Russo è arrivato a via XX settembre con Pier Carlo Padoan e poi confermato da tutti i successori. Alle Dogane il nome più accreditato resta quello di Maurizio Montemagno, attualmente alla direzione antifrode della stessa Agenzia. Al Demanio Carpino potrebbe rimanere per altri sei mesi. Intanto, nelle more delle nomine, l'Agenzia delle Dogane ha pubblicato un interpello per scegliere un vicedirettore e due direttori (accise e contenzioso). Una procedura avviata a pochi giorni dalla scadenza dell'attuale vertice e in assenza del comitato di gestione per le nomine.
A. Bas.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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