LA DENUNCIA
PADOVA In centinaia a ballare, gli uni vicini agli altri, e quasi

Mercoledì 22 Settembre 2021

LA DENUNCIA
PADOVA In centinaia a ballare, gli uni vicini agli altri, e quasi tutti senza mascherine sanitarie. È accaduto sabato scorso, durante il Closing Party l'evento di fine estate organizzato dal locale Le Staffe tra i più in voga della movida padovana. A documentare l'assembramento, in viale dell'Ippodromo nel quartiere di Ponte di Brenta, sono alcuni video girati intorno all'una di notte. Sia sulla pagina Facebook, sia sul sito web della manifestazione gli organizzatori avevano avvertito che «'uso della mascherina è consigliato in ogni occasione in cui non si è seduti al tavolo ed è obbligatorio nel caso non possa essere garantito il distanziamento personale di almeno un metro. Va mantenuta la distanza interpersonale di almeno un metro». Insomma il regolamento c'era, ma è stato clamorosamente disatteso. E il locale all'aperto è stato trasformato in una vera e propria discoteca.
Il tutto in barba alle disposizioni governative in tema di Covid 19: obbligo dell'uso della mascherina anche all'aperto qualora non vi sia la possibilità di stare distanti e il divieto di ballare. «Sì, c'è stata un'affluenza improvvisa di clienti, superiore alle nostre aspettative. Ma non mi risulta si siano verificati incidenti o alcun tipo di problema», ha riferito Andrea Stecca, uno degli organizzatori della serata all'Ippodromo. Lo stesso ha poi sottolineato un concetto chiave rispetto alle norme anti Covid: «Noi non organizziamo eventi dove si balla, mettiamo musica e basta. Quando qualcuno di noi si accorgeva di una persona senza mascherina o che ballava, glielo facevamo notare. In certe situazioni, come quella di sabato, è difficile, non si possono avere occhi ovunque. Ma le disposizioni sono state rispettate, siamo tranquilli. Non si sono verificati assembramenti preoccupanti e nemmeno incidenti di qualche tipo».
Tuttavia i video mostrano ben altro. Centinaia di persone assembrate senza mascherina, una vicina all'altra, a ballare la musica sparata a tutto volume mentre ragazze dai corpi atletici e suadenti volteggiavano sulle corde o danzavano sui cubi. Insomma, una discoteca a cielo aperto. La festa danzante di fine estate è terminata solo quando sono scese le prime gocce di pioggia, e la massa di giovani intenti a parlarsi a un centimetro dalla faccia per cercare di superare i decibel delle casse, ha sciolto le fila. Il giorno dopo, domenica, sul portale Facebook del locale è stata pubblicata un'immagine delle Staffe con la scritta Un'altra stagione è passata, grazie a voi che avete reso unico il nostro amato giardino estivo: a presto. La foto ha collezionato quasi 150 mi piace e alcuni commenti, ma nessuno ha sottolineato come la serata di sabato sia trascorsa tra centinaia di persone impegnate a ballare, una vicina all'altra, senza mascherina.
Marco Aldighieri
Silvia Moranduzzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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