IL PIANO
VENEZIA La Regione del Veneto ha adeguato il piano vaccinale anti-Covid

Martedì 16 Febbraio 2021

IL PIANO
VENEZIA La Regione del Veneto ha adeguato il piano vaccinale anti-Covid e, con una circolare, ha fornito alle Ulss tutte le indicazioni per la somministrazione delle dosi indicando le varie priorità. La circolare, firmata dal direttore generale della Sanità Luciano Flor, dettaglia le fasi e dà disposizioni anche in merito alla vaccinazione a domicilio. Ora, dunque, tocca alle Ulss attivarsi.
FASE 1/A
La fase 1/A riguarda gli operatori delle strutture sanitarie e gli operatori e gli ospiti delle strutture socio-sanitarie territoriali. Al fine di «uniformare l'offerta vaccinale sul territorio vaccinale», la circolare di Flor dettaglia le categorie e le figure professionali da includere nella fase 1/A. Ossia: tutto il personale sanitario del Sistema sanitario regionale, compresi gli amministrativi e chi lavora nel settore pulizie, cucine, manutenzioni; tutto il personale della sanità privata compresi i liberi professionisti come i dentisti e gli infermieri; il personale in convenzione, come i veterinari ma anche i dipendenti e i volontari delle varie Croci; gli operatori e gli ospiti delle Rsa; le persone in formazione compresi di studenti di Medicina. La fase 1/A prevede i vaccini Pfizer e Moderna ed è tuttora in corso.
FASE 1/B
La fase 1/B riguarda la popolazione over 80 ed è iniziata ieri con la chiamata dei 43.346 nati nel 1941. Nella circolare Flor conferma che dal 22 febbraio saranno convocati per la prima dose i nati nel 1940. I richiami saranno rispettivamente dall'8 e dal 22 marzo. «Per tutti gli ultraottantenni ci servono 720mila dosi, andremo avanti per tutto aprile».
FASE 2
La fase 2 riguarda i soggetti di età inferiore ai 55 anni (quindi 18-54 anni) senza particolari patologie. Per questi è previsto il vaccino AstraZeneca. Nell'elenco c'è il personale scolastico e universitario docente e non docente: già previsto il via da questa settimana, saranno le singole Ulss a valutare se vaccinare nei Cvp (Centri di vaccinazione di popolazione) o se recarsi direttamente a scuola. È prevista anche la possibilità di consegnare una dose di vaccini alle Università perché provvedano, se disponibili, autonomamente alla somministrazione. Per il mondo della scuola la vaccinazione doveva partire ieri.
L'altro gruppo di soggetti della fase 2 è il personale delle forze armate e di polizia: la vaccinazione è programmata a partire dal 1° marzo, sempre con AstarZeneca, ed prevista la consegna da parte dell'Ulss dei vaccini direttamente al servizio previa fornitura del numero dei vaccinabili.
Tutta da definire, invece, la vaccinazione di altre categorie di soggetti under 55: il personale della giustizia, il personale dell'amministrazione regionale, i farmacisti, gli informatori scientifici, i lavoratori di altri servizi essenziali. Per tutti ancora non ci sono le date, la circolare stabilisce però che le somministrazioni saranno fatte nei Cvp e che funzionerà l'autoprenotazione, non ci saranno cioè le lettere di invito spedite dalle Ulss come invece avviene per gli over 80.
Gli over 55 saranno chiamati, in un secondo tempo, in base alla classe d'età (e a seconda delle patologie).
PATOLOGIE
Sempre nella fase 2 la circolare inserisce le persone estremamente vulnerabili indipendentemente dall'età. La previsione è di iniziare con le prime dosi il 22 febbraio e comunque non oltre il 7 marzo per alcune aree di patologia identificate sulla base di un maggior rischio e di condizione di fragilità: fibrosi cistica, patologia oncologica, trapianto di organo. Successivamente, appena disponibili le nuove forniture, sarà avviata l'offerta vaccinale anche delle altre aree di patologia. L'indicazione è che le Ulss invitino i soggetti con una lettera.
A DOMICILIO
La circolare stabilisce che le Ulss dovranno garantire la vaccinazione domiciliare per le persone non trasportabili, con difficoltà di deambulazione o con condizioni cliniche che non consentono l'accesso al Cvp. Ad occuparsi della vaccinazione a casa sarà il personale delle Usca o i nuovi assunti con il bando del commissario Arcuri.
Alda Vanzan
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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