IL CASO
TREVISO Roberto Gava è stato radiato dall'Ordine dei medici. Adesso

Sabato 21 Novembre 2020
IL CASO TREVISO Roberto Gava è stato radiato dall'Ordine dei medici. Adesso

IL CASO
TREVISO Roberto Gava è stato radiato dall'Ordine dei medici. Adesso la sanzione è esecutiva: il dottore diventato negli anni punto di riferimento della galassia no-vax non può più esercitare la professione e visitare i pazienti.
La commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps) del ministero della Salute ha respinto il ricorso che lo stesso Gava aveva presentato contro la radiazione decisa il 21 aprile del 2017 dall'Ordine dei medici di Treviso per le sue posizioni critiche in merito ai vaccini. «Una radiazione rappresenta sempre una vicenda dolorosa spiega Luigino Guarini, presidente dell'Ordine di Treviso ma c'è anche la soddisfazione per la conferma che il nostro operato dal punto di vista deontologico è stato corretto».
Proprio il ricorso alla commissione centrale aveva sospeso l'efficacia della radiazione. Tanto che in questi anni Gava ha potuto continuare a lavorare come medico, dividendosi tra lo studio privato di Padova e il settore della Cardiologia dell'ospedale di Castelfranco, dove era in servizio come specialista ambulatoriale interno per l'Usl trevigiana. Un rapporto, quello con l'azienda sanitaria, che si è concluso nella scorsa primavera, quando il dottore, oggi 64enne, è andato in pensione. Ma ora potrebbero esserci degli strascichi. «Gava ha tenuto un atteggiamento poco ortodosso rispetto ai vaccini che ha creato confusione tra i cittadini mette in chiaro Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl trevigiana nel tempo ha inciso molto sulla riduzione delle coperture vaccinali. C'è soddisfazione nel vedere che chi non si comporta in modo corretto alla fine viene radiato. Valuteremo con i nostri legali se alla luce della radiazione ci potrà essere anche una richiesta di risarcimento».
EFFETTO IMMEDIATO
Gava farà appello alla Corte di Cassazione. Fatto sta che adesso la radiazione ha effetto immediato. Nelle ultime ore la notizia del provvedimento è stata rilanciata anche da Diego Tomassone, medico 39enne dell'Ordine di Torino, autore del blog Medicinaoh, incentrato sulla medicina omeopatica hahnemanniana. «Una delle notizie più brutte è quella di sapere che un collega medico che per quarant'anni ha dedicato la vita alla professione viene ingiustamente radiato ha scritto sulla propria pagina Facebook credo di condividere il pensiero di molti nel dire che il dottor Gava ci ha cresciuto. Razionalmente questa mossa era prevedibile, e sono sicuro non a caso questa estrema sanzione sia arrivata proprio adesso, in piena era Covid. Per questo rimane ancora più grave, perché con deliberata premeditazione». Tomassone ha condiviso anche la lettera che Gava ha inviato ai suoi pazienti. «Mi appellerò alla Cassazione perché ritengo che questa condanna sia ingiusta ed erronea e perché ritengo che non sia solo una condanna alla mia persona, ma al mio approccio medico alla persona, cioè al principio stesso di medicina personalizzata, integrata e umanizzata alla luce del quale ho sempre curato i miei pazienti spiega nel frattempo, finché la Cassazione non si pronuncerà, non potrò tuttavia esercitare la mia professione. Dopo quarant'anni di missione medica, la mia sofferenza più amara è proprio quella di non poter più seguire, sia pure temporaneamente, i miei pazienti, che questa sentenza m'impone di abbandonare. In ogni caso conclude, firmandosi come medico libero ciò non mi impedirà di proseguire in piena libertà i miei studi e le mie ricerche per dedicarmi alla diffusione di una medicina a servizio della persona, intendendo quest'ultima nelle sue tre componenti di corpo, psiche e spirito». Un'attività che continuerà a passare per le conferenze, i libri, le newsletter, i video e per la sua pagina Facebook seguita da oltre 68mila utenti.
Mauro Favaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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