IL CASO
ROMA Scatta l'operazione terza dose per gli over 80 e per gli ospiti

Domenica 26 Settembre 2021

IL CASO
ROMA Scatta l'operazione terza dose per gli over 80 e per gli ospiti delle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali. Non c'è ancora una decisione per gli operatori sanitari, sono necessari ulteriori approfondimenti per valutare se prevedere una dose di rafforzamento della protezione di tutti i medici e gli infermieri, o se al contrario sia preferibile limitarsi a coloro che lavorano in prima linea, a contatto con i malati o, ancora, se porre un limite di età, ad esempio somministrando la terza dose solo agli over 55.
VERTICE
Ieri pomeriggio si è svolta una riunione straordinaria del Cts, il Comitato tecnico scientifico. Oggetto: un quesito della struttura commissariale diretta dal generale Francesco Figliuolo in cui si faceva riferimento all'indicazione dell'Aifa (agenzia italiana del farmaco) che aveva espresso parere favorevole alla dose di rinforzo per alcune categorie. Si tratta di soggetti in condizione di immunosoppressione, over 80, ospiti delle Rsa e operatori sanitari. Per i primi la somministrazione della terza dose è già cominciata, ieri al Cts è stato chiesto di esprimersi sulle altre categorie. Su over 80 e Rsa la posizione è stata univoca. I segnali che arrivano dalle Regioni mostrano una fase di ripresa dei contagi, sia pure ancora limitata, tra questi soggetti. Coloro che sono stati vaccinati a gennaio e febbraio presentano una graduale diminuzione della protezione fornita dal vaccino. Poiché gli anziani sono i soggetti maggiormente a rischio, con tassi di letalità più alti, i componenti del Cts hanno concordato sulla necessità di partire subito con la somministrazione delle terze dosi.
Nel caso degli ospiti delle Residenze sanitarie assistite, comunque, non c'è un limite di età, visto che comunque si tratta di soggetti in condizioni di fragilità. La terza dose non sarà somministrata a tutti, ma solo a coloro che hanno concluso il percorso vaccinale nell'arco temporale degli ultimi 6-12 mesi (formalmente c'è questa dicitura, ma al massimo un over 80 può essere stato vaccinato 8-9 mesi fa, visto che la campagna è cominciata alla fine del 2021). Detta in altri termini: se un ottantenne, per qualsiasi ragione - di salute o per scelta - ha ricevuto la seconda dose un mese fa, non riceverà subito la terza, ma dovrà aspettare che trascorrano almeno sei mesi.
Ma l'Italia ha dosi sufficienti? Ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha spiegato: «Stiamo lavorando per portare il nostro Paese ad avere maggiore livello di autonomia, per il futuro, nella produzione dei vaccini».
SCORTE
Nei frigoriferi, comunque, già vi sono oltre 11 milioni di fiale ancora da utilizzare. Vero è che, come ha sottolineato Speranza, c'è un aumento delle prime dosi - vale a dire delle persone che hanno deciso di vaccinarsi in questi giorni - ma comunque c'è ampio margine per completare l'operazione rinforzo senza troppi problemi.
Mauro Evangelisti
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