Martedì 19 Febbraio 2019, 00:00

Errori, hacker e piattaforma in tilt: il flop della democrazia partecipata

IL CASO ROMA Doveva essere un voto sul processo a Salvini. Ma alla sbarra è finita la democrazia diretta dalla piattaforma di Casaleggio. Tilt, disservizi, ritardi, dubbi sull'effettiva registrazione del voto talvolta accompagnato da un'angosciosa schermata bianca. La furia dei militanti esplosa ieri nel corso delle votazioni indica che l'era del click plebiscitario è ancora lontana.Pronti via, e le polemiche montano dopo il primo colpo di scena. Non solo il quesito resta contorto: per votare sì al processo per Salvini occorre dire no, e...
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