Domani la marcia silenziosa a Vicenza Zaia: «Rompere quest'orrenda spirale»

Venerdì 17 Settembre 2021

VENEZIA Domani alle 11.30 si terrà a Vicenza una marcia silenziosa per dire stop alla violenza alle donne. L'idea è del Comune e dal Centro antiviolenza, con ritrovo all'esedra di Campo Marzo. Intanto è trasversale l'indignazione della politica. «Bisogna rompere assolutamente questa orrenda spirale», dice il governatore Luca Zaia, secondo cui «non ci si può rassegnare al fatto che un maschio per qualsiasi motivo possa commettere violenze fino ad arrivare a uccidere una donna»». L'assessore veneta Manuela Lanzarin ha convocato per lunedì il nuovo Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne , nell'ambito della rete che vede 26 centri antiviolenza e 27 tra sportelli di ascolto e case rifugio. «Siamo di fronte a una sequela di tragedie orrende riflette con conseguenze umane e sociali drammatiche anche per le famiglie e in particolare per i bambini». Sempre nelle file della Lega, prende posizione Erika Stefani, ministro per le Disabilità: «Quanto è accaduto nel Vicentino, e la sequenza allarmante di altri casi nel Paese, è agghiacciante e deve chiamare tutti a una immediata riflessione e ad azioni conseguenti.  Ogni femminicidio è una sconfitta per l'Italia e un colpo al cuore per il Paese che deve risvegliare le coscienze di tutti». Concorda la vicentina Daniela Sbrollini, senatrice di Italia Viva: «Otto femminicidi in sette giorni di cui due nella nostra provincia, e ancora sento parlare di amore o gelosie alla base di questi efferati omicidi. Questi crimini sono quanto di più lontano ci possa essere dall'amore».
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