Giovedì 14 Febbraio 2019, 00:00

CRIMINALITÀ IN VENETO
VENEZIA La chiave delle sue fortune era la paura.

CRIMINALITÀ IN VENETOVENEZIA La chiave delle sue fortune era la paura. E non poteva essere altrimenti, con quei nomi alle spalle: affiliato della cosca Dragone prima, esponente di spicco del clan Grandi Aracri poi. Domenico Multari, il boss di Zimella, soprannominato Gheddafi per la somiglianza col leader libico, del capofamiglia mafioso aveva la sicurezza e l'arroganza di chi non abbassa mai il capo, né di fronte alla legge né di fronte ai suoi rappresentanti. La forza di agire a viso aperto, era data dal terrore che riusciva a incutere...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
CRIMINALITÀ IN VENETO
VENEZIA La chiave delle sue fortune era la paura.
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER