Prospettive di carriera: intraprendere un percorso professionale in un contesto ricco di opportunità

Lavorare in provincia e i benefici di una vita meno frenetica

Prospettive di carriera: intraprendere un percorso professionale in un contesto ricco di opportunità
Contenuto a cura di Piemme SpA Brand Lab in collaborazione con ULSS N. 1 DOLOMITI

Spostarsi in provincia per lavorare è un passo importate, che mette dinnanzi a una vera e propria scelta di vita, ma quando il territorio in cui si viene ospitati è incastonato nello splendido contesto naturale delle Dolomiti, patrimonio UNESCO, e si ha la possibilità di veder valorizzate le proprie qualità e realizzare le proprie aspirazioni, “sposare” la provincia si rivela una scelta vincente. Anche in vista delle ormai prossime Olimpiadi del 2026 di Milano-Cortina che vedranno la provincia di Belluno e la sua sanità giocare un ruolo di primo piano.

Una possibilità per medici e specializzandi

In tal senso, l’ULSS 1 Dolomiti, azienda sanitaria della provincia di Belluno, offre a medici e aspiranti tali la possibilità di entrare in contatto con una realtà in salute e che crede fermamente nel valore del capitale umano, verso un’innovazione della sanità e accorte politiche di welfare per il personale.

La ULSS Dolomiti è tra le realtà che prima ha accusato la carenza di medici e, anche per questo, ha da tempo attivato una politica di attrazione del personale che prevede benefit per incentivare i giovani professionisti e gli specialisti a lavorare per la salute delle Dolomiti, ma anche importanti investimenti in attrezzature, tecnologia e ricerca, che hanno permesso di portare sul territorio tecnologia allo stato dell’arte, potenziamento delle applicazioni di telemedicina e software di intelligenza artificiale nelle Gastroenterologie e nelle Radiologie di tutti i presidi ospedalieri.

Una spinta importante arriva anche dalla ricerca, che vede la rete professionale dell’ULSS Dolomiti attiva in diversi ambiti, è dal costante supporto alla formazione e alla crescita professionale, anche attraverso collaborazioni attive con le Università di Padova e Verona. Attraverso un contatto diretto con il personale, specializzandi e professionisti hanno la possibilità di maturare esperienza sul campo e crescere professionalmente. La formazione continua è incentivata, inoltre, da pacchetti ad hoc predisposti dai medici dell’azienda.

 

Un contesto ricco di agevolazioni, anche nel territorio

Anche per la medicina del territorio, sono stati previsti degli importanti incentivi. «Nonostante i numerosi pensionamenti di medici di medicina generale degli ultimi anni, nella nostra Ulss – rivela il direttore generale dell’ULSS 1 Dolomiti, Maria Garzia Carraro –, riusciamo ad assicurare un medico di famiglia a ciascun assistito, il che è un gran risultato. L’auspicio è che sempre più giovani del territorio scelgano la professione del medico di famiglia, figura cardine nel percorso di cura di ciascun assistito e punto di riferimento per le famiglie, che nel nostro contesto svolge ancora un ruolo sociale di primo piano. Per questo abbiamo avviato un piano concreto, con importanti incentivi, per incrementare il presidio sanitario».

I professionisti che prestano servizio nelle strutture dell’ULSS hanno, infatti, accesso a servizi e iniziative uniche, per migliorare la qualità della vita, fare esperienza e vivere al meglio il territorio. A partire dalla possibilità offerta agli specializzandi che frequentano l’ULSS Dolomiti e al nuovo personale sanitario di disporre di un alloggio a prezzo calmierato soggiornando nelle foresterie a Belluno e Feltre, o nel nuovo appartamento in centro a Belluno, vicino all’ospedale e ai mezzi di trasporto, ristrutturato e completamente arredato dalla sezione di Belluno dell’AIL. Altri venti posti di foresteria saranno realizzati a breve a Belluno, Feltre e Agordo grazie a un investimento di 650 mila euro di Fondi dei Comuni Confinanti.

I medici specializzandi hanno, poi, a disposizione l’appartamento donato all’azienda in comodato d’uso da Unifarco a Bribano. E, grazie alla collaborazione della Conferenza dei sindaci, medici di continuità assistenziale e medici di medicina generale possono accedere ad appartamenti a prezzi calmierati e alloggi su tutto il territorio. Oltre a ciò, presso l’ospedale San Martino di Belluno, l’ULSS offre ai propri dipendenti un asilo nido per i bambini di età compresa tra tre mesi e tre anni pensato appositamente per i professionisti che lavorano con orari flessibili e su turni. Insomma, un intero territorio (Enti locali, Imprese, Volontariato) che gioca in squadra per offrire opportunità a professionisti che scelgono la montagna. Un territorio peraltro che è nei primi posti nelle varie classifiche per l’alta qualità di vita offerta.

Incentivi di ordine economico

Inoltre, pur nell’alveo della Contrattazione Collettiva Nazionale, sono previsti incentivi di ordine economico come l’acquisto di prestazioni dai medici dipendenti o come i riconoscimenti maggiorati per zona disagiata, validi tanto per i medici di medicina generale quanto per pediatri di libera scelta che vedono l’ULSS garantire ulteriori incentivi stabiliti dal patto aziendale nel quadro delle politiche di sviluppo dell'organico per mantenere e potenziare l’offerta di salute nel territorio.

Per maggiori informazioni e inviare la propria candidatura all’ULSS è possibile consultare il sito internet www.aulss1.veneto.it