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Sudan, spari al vescovo "ragazzino": «Un avvertimento al Papa»

Martedì 27 Aprile 2021 di Franca Giansoldati
Sudan, spari al vescovo "ragazzino": «Un avvertimento al Papa»
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VICENZA - In piena notte, sfondando la porta, due uomini armati sconosciuti gli hanno sparato alle gambe, lo hanno ferito ad un braccio, lo hanno strattonato e picchiato così come hanno picchiato la religiosa che si trovava in una altra stanza della canonica. Sono stati momenti di panico per il nuovo vescovo di Rumbek, in Sud Sudan, il missionario italiano Christian Carlassare, il più giovane vescovo del mondo, fresco di nomina e destinato da Papa Francesco in una zona dove la tensione resta altissima. Da tempo le chiese cristiane (anche quella anglicana) sono impegnate in prima persona in una complicata partita di ricucitura per portare la pace. E chissà se l'avvertimento al vescovo Carlassare va proprio inserito nel processo al quale sta lavorando il pontefice.

Difficile del resto dimenticare che nel 2019 a Santa Marta si ritirarono per alcuni giorni, «per un ritiro spirituale», i leader sud sudanesi da sempre in guerra tra loro: al termine di questi colloqui informali sotto l'egida del Vaticano Francesco, congedandoli, con un gesto fuori da ogni protocollo ma grondante di simbolismo, si chinò a baciare loro i piedi con la promessa che li sarebbe andati presto a trovare assieme all'arcivescovo di Canterbury, anch'egli coinvolto in prima persona a gettare le basi per un nuovo Sud Sudan. Il Covid ha poi fermato ogni programma di viaggio ma sicuramente non l'odio tra le varie etnie che continua a tenere alta la tensione in un clima contrassegnato da banditismo. In questo contesto l'attentato al vescovo Carlassare, proprio alla vigilia della sua ordinazione prevista per il 23 maggio, sembra quasi un monito. Fortunatamente padre Christian, 43 anni, appartenente all'ordine di Comboniani, stimato e amato da tutti, è fuori pericolo. I medici del Cuamm presenti nella zona sono intervenuti nell'ospedale di Rumbeck per estrargli i proiettili e curarlo. Siccome ha perso molto sangue verrà presto trasferito nella capitale Juba e poi da lì a Nairobi, dove sarà sottoposto ad una trasfusione.


Padre Christian che è sempre rimasto cosciente ha voluto telefonare direttamente alla famiglia per informarla e rassicurarla. Poi ha parlato anche con il responsabile dei Missionari Comboniani in Italia chiedendo di pregare «non tanto per lui ma per la gente di Rumbek che soffre più di me», facendo riferimento al clima ad alta tensione esistente. I fedeli di Rumbek, una diocesi a maggioranza dinka, una delle etnie più numerose nel paese, avevano accolto con entusiasmo l'annuncio della sua nomina a vescovo. La diocesi era rimasta vacante dopo la morte del leggendario' padre del popolo Cesare Mazzolari, missionario comboniano morto nel luglio del 2011, una settimana dopo la dichiarazione dell'indipendenza del Sud Sudan. Padre Filippo Ganapini, direttore di Nigrizia, legge tra gli eventi una sequenza piuttosto chiara: «probabilmente a qualcuno non andava giù che un giovane venuto da lontano e che avesse lavorato per quindici anni con l'altro gruppo etnico preponderante nel paese, i Nuer, fosse stato scelto proprio per guidare la diocesi di Rumbek».


ANALISI
Poche settimane fa, padre Christian aveva dichiarato a Nigrizia il suo sogno: «Sogno che i giovani del Sud Sudan possano realizzare i loro sogni, che non siano costretti a darsi alle armi o a lasciare il paese, che possano studiare e trovare un lavoro che costruisca il futuro e dia stabilità al paese. Sogno che le giovani ragazze del Sud Sudan possano emanciparsi e non essere totalmente dipendenti dai loro capi famiglia e che possano fare le proprie scelte in libertà».
Le autorità di Juba hanno già fatto arrestare 24 persone ritenute a diverso grado responsabili dell'attentato. «Verranno condotti altri arresti perché abbiamo bisogno di sapere esattamente cosa è successo nella Chiesa cattolica della diocesi di Rumbek», ha confermato a Juba Echo il ministro dell'Informazione dello Stato dei Laghi, William Kocji Kerjok.

Ultimo aggiornamento: 8 Maggio, 16:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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