Prevenzione del tumore alla prostata, torna "Movember" con 4 giornate di informazione e sensibilizzazione

Stand in piazza a Bassano il 14 novembre, Asiago il 28, quindi a Schio e Thiene: coinvolti il team di urologi, oncologi e radioterapisti dell'Ulss 7, e le associazioni Oncologica San Bassiano Odv di Bassano e Raggio di sole di Marano Vicentino

Venerdì 12 Novembre 2021
Urologia all'ospedale di Bassano (foto Ulss 7)

BASSANO - Dopo il “Mese Rosa” di ottobre dedicato alle problematiche del tumore al seno delle donne, ecco “Movember”, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori maschili, in particolare a quello della prostata. Movember (neologismo nato dalla fusione di due termini “Moustache”, baffi, e “November”) nasce nel 2003 dall'idea di due amici australiani che si fecero crescere i baffi per “cambiare faccia alla salute degli uomini”, sottolineando quanto poco si parli dei tumori maschili. Alcune ricerche sull'adesione ai programmi di screening dimostrano, infatti, quanto il maschio sia piuttosto reticente a fare prevenzione. In occasione di questo appuntamento, che ha ormai copiato in tanti paesi del mondo, un progetto quanto mai interessante ha trovato concordi l’Associazione Oncologica San Bassiano Odv ed il team multidisciplinare dedicato alla prostata che coinvolge, all’interno dell’Ulss7, urologi, oncologi e radioterapisti. Questo progetto si realizza con due incontri, all’interno della ex Ulss 3, previsti a Bassano, domenica 14 novembre, e ad Asiago, domenica 28.

Due incontri sono previsti poi, sempre all’interno di questo progetto, nei centri di Schio e Thiene con l’organizzazione dell’Associazione Oncologica Raggio di Sole di Marano Vicentino. Nelle piazze principali dei quattro centri sarà collocato uno stand con materiale informativo sui problemi legati al tumore alla prostata.

Cosa più importante sarà poi la presenza di dirigenti medici e di personale infermieristico dell’ospedale San Bassiano e dell’Ulss 7 a disposizione delle richieste dei cittadini su questa malattia.

Coordinatori saranno Antonio Celia, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’ospedale di Bassano, Franco Bassan, direttore dell’Unità Operativa Complessa Interdipartimentale di Oncologia Medica dell’Ulss 7 e operativo all’ospedale di Santorso, Eros Di Bona, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncoematologia dell’ospedale di Bassano e Cristina Baiocchi, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Radioterapia dell’Ulss 8 Berica. Lo stand sarà collocato in piazza Libertà davanti alla chiesa di San Giovanni dalle 10 alle 13 di domenica prossima. «Movember – spiega il dott. Celia – si pone gli obiettivi di favorire la diagnosi precoce del tumore alla prostata, di aumentare l’efficacia dei trattamenti e ridurre il numero dei decessi. Oltre che suggerire un check-up annuale, la fondazione Movember incoraggia gli uomini ad indagare possibili storie familiari relative al cancro e ad adottare uno stile di vita più salutare».

Va detto che nel Veneto, giusto per capire la valenza di questo intervento, si contano circa 18mila malati di tumore alla prostata con tremila nuovi casi ogni anno. Nell’ospedale San Bassiano i casi sono oltre 200 ogni anno, con pazienti per il 60% provenienti dall’Ulss7 ed il 40% da altre Ulss non soltanto del Triveneto. A proposito di tumore alla prostata va ricordato che l’Ulss7 Pedemontana ha ottenuto, di recente, la certificazione di qualità del percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (Pdta), rilasciata da Csqa Certificazioni. «Siamo tra i pochissimi ospedali del Veneto ad avere un certificato Pdta e questo rappresenta sicuramente un risultato di grande rilievo» dice il direttore generale dell’Ulss7 Carlo Bramezza. 

Ultimo aggiornamento: 17:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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