«Signora, le controlliamo l'acqua dai Pfas». Ma è l'ultima truffa agli anziani

Venerdì 14 Febbraio 2020 di Luca Pozza
VICENZA - «Signora ci dica quando possiamo passare a casa sua, dobbiamo controllare se l'acqua potabile che lei utilizza contiene dei Pfas». E' più o meno questo il tenore delle telefonate ricevute negli ultimi giorni, soprattutto donne e persone anziane, da parte di probabili truffatori, da cittadini residenti di Vicenza e nei comuni serviti da Viaqua.

Proprio la società per azioni che gestisce il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) in 68 comuni del Vicentino con un bacino d'utenza di oltre 550 mila utenti, facendo seguito ad alcune segnalazioni ricevute, comunica «che non sono in corso da parte dei tecnici della società prelievi di acqua presso le abitazioni private per il rilevamento di Pfas, con relativa richiesta di appuntamento».  

Viacqua, come viene spiegato in una nota, effettua costanti controlli sulla risorsa idrica che gestisce, secondo un preciso piano di campionamento, al fine di individuare e controllare i livelli di Pfas e di altre sostante potenzialmente inquinanti, nel rispetto delle normative e dei limiti di legge vigenti. Queste indagini non necessitano né di appuntamenti, né di accedere alle abitazioni dei cittadini.

Viacqua rinnova l’invito all’utenza a prestare la massima attenzione contro questi possibili tentativi di truffa. I tecnici della società sono sempre muniti di tesserino identificativo che può essere verificato contattando il numero verde 800.154.242. In caso di ulteriori sospetti si consiglia di contattare le forze dell’ordine e di non far entrare nessuno all’interno della propria abitazione © RIPRODUZIONE RISERVATA

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