Ecocentro abusivo sui Colli scoperto con l'elicottero: denunciato titolare dell'area

Martedì 26 Maggio 2020
L'elicottero

  Blitz dei finanzieri del Comando  di Vicenza che  hanno perquisito e sequestrato un ingente quantitativo di rifiuti stoccato nel cortile e, in parte, nel magazzino di un'abitazione di Montorso Vicentino . E' stato poi  denunciato un uomo  per gestione di rifiuti non autorizzata.

I militari  di Arzignano  nei giorni precedenti all'intervento avevano svolto  accertamenti finalizzati a verificare il possibile svolgimento di un'attività abusiva, individuandone l'ubicazione in un'area del comune di Montorso. Tuttavia, la morfologia dell'area oggetto d'indagine, ubicata in zona collinare e circondata da una fitta vegetazione spontanea, aveva reso vano ogni tentativo di osservazione diretta da terra.
 

I Finanzieri, con il supporto di un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Venezia, hanno sorvolato ripetutamente la zona, anche a bassa quota. La ricognizione aerea è risultata indispensabile per avere conferma della presenza di materiali, di diversa tipologia, stoccati all'aperto, all'interno di una proprietà privata di via San Nicolò. Sulla scorta dei positivi riscontri ottenuti dalla ricognizione aerea è stato dato avvio ad una attività di perquisizione d'iniziativa, finalizzata a contrastare possibili illeciti nel settore dei reati ambientali. L'accesso alla proprietà, effettuato dai militari del Nucleo Mobile della Compagnia, ha consentito di appurare che l'area esterna e parte di un magazzino dell'abitazione erano stati adibiti ad «ecocentro» abusivo, con una divisione  grossolana dei materiali in base alla loro tipologia (metallo, vetro, plastica, componenti elettronici, ecc.), del peso complessivamente valutabile in svariate tonnellate. 

Alla luce di tali circostanze e accertato che, comunque, il soggetto a cui era riferibile l'illecito  non era titolare di attività d'impresa né di qualsiasi autorizzazione, tutto il materiale rinvenuto e le aree di pertinenza sono state sottoposti a sequestro d'iniziativa, successivamente convalidato dalla Procura  di Vicenza. Tra i rifiuti sequestrati, si annoverano parti di illuminazione stradale e industriale, pezzi di componenti di motore in metallo, batterie per autoveicoli, neon, plafoniere, forni a microonde, frigoriferi, lana di roccia, lattine, parti di bicicletta, cavi e componenti elettrici, calcinacci, laterizi, bobine di rame e materiale di varia natura (metallo, plastica, vetro, carta, legno, polistirolo), in parte sfuso e in parte raccolto in appositi recipienti di plastica di grande capienza ovvero in molteplici fusti e contenitori di vario genere, come buste o secchi.

Contestualmente, i Finanzieri hanno sequestrato il telefono cellulare dell'indagato, la cui analisi potrà rivelarsi utile per il prosieguo delle indagini. Tra le ipotesi al vaglio anche quella secondo cui parte dei materiali possa essere di provenienza furtiva. All'esito delle attività, sarà altresì redatto apposito verbale  per il tributo speciale denominato «ecotassa», dovuto alla Regione anche da chi esercita l'attività di discarica abusiva o abbandona, scarica o effettua il deposito incontrollato di rifiuti.

Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 07:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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