Raid punitivo di 4 rom contro la connazionale che non vuole pagare 50mila euro per la "protezione"

Giovedì 28 Maggio 2020
Raid punitivo di 4 rom contro la connazionale che non vuole pagare 50mila euro per la
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VICENZA - Una spedizione punitiva di una banda rom, annnunciata anche sui social, partita dall'Emilia Romagna e diretta a Bassano: il raid  è stato bloccato dai carabinieri della città del Grappa che hanno arrestato 4 persone e sequestrato spranghe di ferro e sassi. 

La vicenda nasce  da una richiesta d'aiuto presentata da una donna appartenente a una famiglia rom residente a Rosà (Vicenza), che aveva riferito nelle prime ore di ieri ai militari di aver subito minacce di morte da parte di alcuni connazionali, i quali avevano annunciato via Facebook di essere in viaggio da Ravenna.  Giunti nella località vicentina per raccogliere ulteriori elementi, i carabinieri hanno visto arrivare a forte velocità una Bmw con 4 uomini a bordo, che incuranti della loro presenza scendevano gridando frasi in romeno.

I militari sono così intervenuti e hanno sottoposto a perquisizione la vettura, trovando tre spranghe in metallo e pietre di grosse dimensioni. I quattro, Stefan Bot, 25 anni, Brainar Sain (25),  italiani, Ionel Ciurariu (30) e Tiberius Rostas (28), romeni, sono stati condotti in caserma. La donna ha raccontato di essere da mesi vittima di un tentativo di estorsione da parte di alcuni connazionali che, per permettergli di vivere in Italia, pretendevano 50.000 euro. 
Ultimo aggiornamento: 11:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA