"Premio città" alla Lanzarin per la gestione della sanità veneta: lo contesta la senatrice Guidolin

Il premio per la cultura assegnato al gruppo di letture in biblioteca Voltalacarta. Ecco tutti i riconoscimenti destinati alle aziende che si sono segnalate

Lunedì 11 Aprile 2022
La premiazione di Lanzarin e altre personalità in municipio

ROSA' - Premio "Città di Rosà" con polemiche quest'anno. La scelta della Giunta guidata da Paolo Bordignon di premiare Manuela Lanzarin per l'opera contro la pandemia svolta come assessore regionale alla sanità, ha trovato dei pareri negativi in Paese. I gruppi di opposizione hanno deciso di non partecipare alla cerimonia, mentre la senatrice rosatese Barbara Guidolin ha preso posizione contro la premiazione. Come noto Manuela Lanzarin, 50 anni, è una figura centrale nella politica comunale e nella Lega, essendo stata sindaca, componente di giunta, deputato della Repubblica e quindi chiamata da Zaia nella giunta veneta per reggere l'assessorato alla sanità.

Il "premio città" posticipato da gennaio

Il premio Città di Rosà, solitamente programmato inizialmente a gennaio in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, patrono del paese, è stato "recuperato" dopo la fase emergenziale da covid19. La commissione cultura e i capigruppo consiliari hanno convenuto di assegnare per l’anno 2022 il premio a Manuela Lanzarin unitamente al personale sanitario e socio-sanitario. «Da sindaco – ha spiegato il sindaco Paolo Bordignon – so quanto difficili siano state le settimane dell’emergenza, con decisioni veloci da prendere. Manuela Lanzarin è a capo di una struttura, quella della sanità regionale, che coinvolge centinaia di persone che si sono messe a disposizione, in questi due anni, del prossimo, con particolare passione e professionalità e rischiando direttamente la loro salute. Il premio va quindi a lei, rappresentando il vertice della sanità veneta, ma anche a tutto il personale che è stato impegnato di questa emergenza».

Lanzarin: «Emozione e orgoglio, premio di tutti»

«Non so se sia stata maggiore l'emozione o l'orgoglio - ha dichiarato l'on. Manuela Lanzarin -. Per me è stata una giornata speciale, il Premio città di Rosà è un riconoscimento prestigioso, ma averlo ritirato assieme ai rappresentanti delle diverse professioni del nostro sistema sanitario mi ha riempito di gioia. Tutti i risultati che la nostra Sanità è riuscita a portare a casa, soprattutto in questo difficile momento, sono il frutto di un impegno collegiale che mai è venuto meno. Ringrazio l'amministrazione di Rosà che ha avuto la sensibilità di attribuire il premio a chi sa sempre buttare il cuore oltre l'ostacolo per essere di reale aiuto. Ripeto un concetto che è il filo conduttore del mio operare quotidiano: una buona sanità non può prescindere dal capitale umano che ne è cuore, braccia e mente. Questo premio è di tutti voi».

La premiazione di Lanzarin con il sindaco Bordignon (a dx). A lato la sen. Guidolin

Guidolin: «Ma la sanità sprofonda nella privatizzazione»

«Esprimo solidarietà ai consiglieri di minoranza, Rosà Civica e Movimento 5 stelle, che quest’anno, di fronte a questa decisione, hanno deciso di non partecipare alla consegna del premio - ha dichiarato la senatrice Barbara Guidolin, del M5s - e mi unisco a loro nella speranza che i cittadini capiscano le motivazioni che ci spingono a protestare verso l’ennesimo tentativo di far passare la sanità veneta come un’eccellenza del nostro Paese, quando in realtà stiamo lentamente sprofondando verso la privatizzazione con la chiusura di ospedali o reparti e con il peggioramento delle condizioni lavorative del personale socio-sanitario anche a causa delle continue esternalizzazioni di reparti ospedalieri e residenza per anziani. Nello stesso giorno della premiazione, a Padova molti cittadini hanno manifestato in difesa della sanità pubblica e qualche mese fa anche Schio ha visto scendere in piazza migliaia di persone per lo stesso motivo. Forse c’è qualcosa che non va nella gestione della sanità pubblica in Veneto? Credo proprio di sì». 

"Rosà che lavora", riconoscimenti alle aziende

Su segnalazione delle categorie economiche del territorio, sono state insignite del premio “Rosà che Lavora” le aziende che per traguardi di anzianità, tipologia di prodotto o know-how hanno raggiunto nel tempo dei risultati di valore. Si tratta di Imilani srl (Ass. Industriali – fabbricazione di imballaggi e contenitori in materia plastica), Green Salon di Dalla Costa Paola (Artigiani – parrucchiera), Moto Bizzotto srl (Commercianti – commercio di moto e cicli), Leon srl (Api – commercio/import export articoli di artigianato ed arredamento tipici del Sud America), Società agricola suinicola Castellan di Castellan Antonio & C. - società semplice (Coltivatori Diretti).
Un riconoscimento è andato a Mion Fratelli sas di Mion Paolo & C. per i 40 anni di attività (riproduzione e restauro di mobili in stile) ed a Comunello Giuseppe, con il premio Confapi, come dovuto riconoscimento per l’attaccamento al lavoro e all’azienda di appartenenza – la Elleci – dove presta servizio da oltre 40 anni.

Premio cultura al gruppo Voltalacarta

Il Premio Cultura 2022 è stato assegnato al gruppo di lettori volontari “Voltalacarta”. Alla consegna erano presenti il sindaco, Paolo Bordignon e l’assessore alla Cultura, Chiara Grandotto. «Un doveroso e sentito riconoscimento – ha commentato quest'ultima – va a questi volontari per la generosità con cui regalano a tanti bambini momenti di spensieratezza, aiutandoci a trasmettere loro l’amore per la lettura e per i libri». 

Il gruppo Voltalacarta in biblioteca con il primo cittadino

Il Gruppo, nato nel 2013, ha annoverato nel corso degli anni una trentina di volontarie e volontari che si alternano nelle attività di lettura ad alta voce in biblioteca con proposte rivolte alla fascia di età 3-10. Durante il lockdown del 2020, il gruppo Voltalacarta si è impegnato per portare le storie nelle case dei bambini organizzando letture in streaming e vere e proprie staffette di lettura. Dopo due anni di forzata inattività dovuta alla pandemia, il Gruppo è tornato da qualche settimana a ripopolare la sezione ragazzi posta al secondo piano della biblioteca con la sua rassegna “Il Pentolone delle storie”, rinforzato nella sua compagine dopo un corso di formazione che ha coinvolto nuovi lettori volontari uniti dal desiderio di “contagiare” i bambini con il virus benefico della lettura.

Ultimo aggiornamento: 14:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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